Pordenone, la strada è buia per risparmiare energia: 15enne viene travolto e ucciso

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Fonti ed evidenze: Fatto Quotidiano, Fanpage

Tragedia a Pordenone: un ragazzino di 15 anni è stato travolto e ucciso da un’automobile mentre stava tornando a casa in bicicletta.

Il risparmio energetico è certamente un dovere ma bisogna avere la logica e il buon senso di capire dove è necessario risparmiare e dove, invece non è proprio possibile. Risparmiare sull’illuminazione delle strade può essere pericoloso. Quanto accaduto a Pordenone lo dimostra.

ANSA / Michele Missinato/archivio

A farne le spese è stato Giovanni Zanier, un ragazzino di 15 anni che è stato travolto da un’automobile mentre era in bicicletta. L’adolescente si trovava al lato di una strada di Porcia – in provincia di Pordenone – vicino a una palazzina abitata. Il giovane stava tornando a casa insieme ad alcuni amici dopo una serata trascorsa insieme in bicicletta. Il gruppetto di adolescenti si era fermato al lato della strada per chiacchierare prima di salutarsi. Erano circa le 2.30 del mattino quando un’automobile, guidata da una soldatessa americana della base Usaf di Aviano, ha travolto Giovanni: da quanto emerso fin’ora la donna si stava immettendo nella rotatoria quando, per cause che sono ancora da accertare, ha perso il controllo del veicolo. La macchina ha sbandato e ha travolto il ragazzino, cogliendolo alle spalle. Nell’impatto il 15enne è stato sbalzato a una decina di metri di distanza ed è caduto sull’asfalto.

Gli amici presenti hanno subito chiamato i sanitari del 118 ma quando sono arrivati era già tardi. I medici hanno disposto il trasferimento d’urgenza in ospedale. Nonostante le cure tempestive e i tentativi disperati di mantenerlo in vita fino all’arrivo in Pronto soccorso, l’adolescente è morto nel tragitto in ambulanza verso l’ospedale di Pordenone: le ferite riportate erano troppo gravi. La soldatessa americana – una giovane di 20 anni – è stata arrestata per omicidio stradale. Visibilmente sconvolta, è stata portata anche lei in ospedale e sottoposta a tutti gli accertamenti del caso: non sono ancora stati diffusi i risultati del test dell’etilometro. Essendo la donna incensurata, sarà posta agli arresti domiciliari. Da quanto emerso la strada in cui si è consumato il dramma era completamente buia per le politiche di risparmio energetico stabilite dal Comune di Pordenone. La giunta, infatti, ha deciso di spegnere tutti i lampioni dopo le 2 di notte. Peccato sia solitamente quella l’ora in cui i giovani tornano a casa.

 

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