“Mamma non può risponderti. L’ho fatta a pezzi” ha detto Edoardo al fratello

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Un fatto di cronaca nera che ha dell’incredibile: un uomo non solo ha ucciso l’anziana madre ma l’ha anche tagliata a pezzi.

Gli omicidi in famiglia rappresentano sempre una tragedia nella tragedia. Venire aggrediti e uccisi da persone di cui ci si fida, a cui si vuole bene e che si crede vogliano bene a noi, amplifica il dolore e l’orrore. Quanto accaduto a Napoli ha davvero dell’incredibile. I Carabinieri – riporta la Gazzetta del Sud – hanno fermato un uomo il quale, stremato dall’interrogatorio, ha confessato non solo di aver ucciso l’anziana madre ma anche di averla letteralmente fatta a pezzi. La vittima si chiamava Eleonora Di Vicino e aveva 85 anni. Il carnefice, invece, è Eduardo Chiarolanza che si sarebbe liberato del genitore all’interno dell’abitazione della famiglia che si trova in via Montagna Spaccata. Non si tratta di una confessione frutto di fantasia, frutto di instabilità mentale.
Chiarolanza avrebbe fatto una prima confessione al fratello, che vive a Parma. L’uomo avrebbe voluto salutare la madre al telefono quando Eduardo l’avrebbe gelato così: “Non può rispondere perché è morta e io l’ho fatta a pezzi”.

Le indagini degli inquirenti – spiega Huffington Post –  hanno, infatti, consentito di ritrovare una busta contenente parti del cadavere della vittima. Purtroppo è tutto vero: Eduardo ha tagliato a pezzi il corpo della sua vecchia madre senza la minima pietà. Per il momento non sono state rese note le ragioni che hanno spinto Eduardo ad accanirsi contro la donna con tanta crudeltà.

Purtroppo non è l’unico caso di questo tipo. Qualche mese fa una tragedia analoga si consumò a Genova dove una donna di 38 anni, Giulia Stanganini, non solo uccise e smembrò la madre, Loredana Stupazzoni, ma tolse la vita anche al suo stesso figlio: un bimbo di appena 3 anni e mezzo. In quel caso si trattò di premeditazione poiché l’assassina disse, in un primo momento, di aver trovato il bambino morto nel suo lettino e diede la colpa al pediatra accusandolo di superficialità nel curare il piccolo. Giulia venne smascherata grazie a Google gli inquirenti, infatti, scoprirono che poco prima di uccidere il figlio aveva cercato su Internet come si soffocano le persone senza lasciare tracce.

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