Indennizzi dal 15 per cento al 30 per cento di fatturato. La strategia di Draghi per far fronte ad una crisi senza fine

Il Governo allo studio di un nuovo decreto per aiutare chi è stato colpito economicamente dalla crisi legata al Covid. Tra le nuove misure di sostegno, il Governo Draghi sembra propenso a prorogare anche il blocco dei licenziamenti.

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Con il decreto Sostegno a cui sta lavorando, il Governo Draghi è chiamato a spendere ben 32 miliardi di extradeficit autorizzati dal parlamento. Tra le misure previste dal decreto vi è la proroga del blocco dei licenziamenti. Lo stop – riferisce AGI –  potrebbe durare addirittura fino al 30 giugno. Inoltre, nella bozza del documento, si legge anche l’ipotesi di sospendere fino al 30 aprile – attuale termine dello Stato di Emergenza –  dell’invio di nuove cartelle esattoriali e lo stralcio per le cartelle di 5.000 euro

Nel Decreto a cui sta lavorando l’esecutivo per sostenere chi è stato maggiormente colpito dall’emergenza Covid, il rifinanziamento della cassa integrazione Covid. La novità è che non sarà più  per tranche di settimane ma per tutto l’anno. In arrivo – secondo la bozza del decreto – ristori per 2,7 milioni di attività – sia imprese sia liberi professionisti – con un fatturato annuo non superiore ai 5 milioni di euro e che abbiano registrato una perdita di almeno il 33% rispetto alla media mensile del 2019. Anche qui il premier Mario Draghi ha introdotto un’importante novità rispetto al Governo precedente: potranno beneficiare dei ristori tutti i detentori di Partita Iva, a prescindere dal codice Ateco.

Lo schema ipotizzato dal Governo prevede della fasce di indennizzo: 30% della perdita di fatturato per le imprese e i professionisti con un fatturato di 100 mila euro annui;  25%  per le attività con un fatturato da 101 mila a 400 mila euro annui; 20%  per chi ha un fatturato da 401 mila a 1 milione euro l’anno;  15% della perdita per coloro che avevano un fatturato da 1 a 5 milioni di euro l’anno.  Si starebbe ancora valutando un indennizzo anche per le start up che, in molti casi, hanno risentito del lockdown e delle restrizioni ancora più delle altre attività già avviate da anni.

Con ogni probabilità – riferisce SkyTg24 – rinnovati anche gli aiuti per le famiglie. Molti nuclei familiari, infatti, sono nuovamente in difficoltà a causa della nuova stretta che riporterà milioni di bambini e adolescenti a dover seguire le lezioni a distanza. Il nuovo Ministro del Lavoro ha chiesto esplicitamente di inserire nel nuovo decreto il pacchetto congedo. Nel provvedimento del nuovo Esecutivo, potrebbero, pertanto rientrare sia il bonus babysitter sia i congedi parentali straordinari retribuiti al 50% insieme alla facoltà di chiedere di lavorare in modalità smartworking.

Inoltre, nella bozza del decreto Sostegno, si legge uno stanziamento di 2 miliardi per il finanziamento della campagna vaccinale. Sulle vaccinazioni il nostro Paese, sembra procedere un po’ a rilento rispetto ad altre realtà. Tuttavia, al di là delle tempistiche, ora si pone il problema dell’effettiva efficacia del vaccino anti Covid. In Italia si stanno diffondendo anche varianti – come la brasiliana e la sudafricana – in grado di reinfettare anche chi è già guarito o chi è già stato vaccinato.

 

 

 

 

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