Zona rossa, ci si può spostare in un altro comune per fare la spesa?

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Zona rossa spesa
Si può fare la spesa fuori dal proprio comune in zona rossa?

Dpcm, zona rossa: ci si può spostare da un comune all’altro per fare la spesa in un punto vendita più conveniente? Ecco cosa dice il sito governativo

Il Coronavirus ha messo in ginocchio l’Italia intera. E non solo: anche altri Stati d’Europa sono in seria emergenza. La gente continua a morire e non solo i soggetti immunodepressi. Per questo, la situazione sembra più grave del previsto. Anche se, va evidenziato, nella giornata di ieri 16 ottobre 2020 è stato registrato un calo dei contagi, questo non vuol dire che siamo fuori pericolo. Il virus continua ad incutere timore e per questo il Governo ha dovuto adottare misure abbastanza stringenti. Tra queste il nuovo Dpcm che prevede la divisione dell’Italia in zone: rossa, arancione o gialla. Così, come sempre, ci sono dei dubbi sull’interpretazione delle disposizioni governative. In tanti continuano a chiedersi se è consentito fare la spesa fuori dal proprio comune se si ha una motivazione valida. E quale potrebbe essere questa motivazione? Il prezzo dei prodotti.

Spesa fuori dal proprio comune
Si può fare la spesa fuori dal proprio comune in zona rossa?

Zona rossa, ci si può spostare da un comune all’altro per fare la spesa in un supermercato più ‘conveniente’?

Stando a quanto riporta il quotidiano ‘Il Tirreno’, i sindaci della Versilia si sono riuniti per mettere in chiaro la situazione nel più breve tempo possibile. Si parla, dunque, delle persone che si trovano in zona rossa e vogliono spostarsi da un comune all’altro per fare la spesa nel discount che preferiscono perché è più conveniente. Ecco, a quanto pare, sarebbe consentito: “Interpretando il dettato della norma, gli amministratori ritengono che determinate e limitate categorie di cittadini possano autocertificare la necessità di rivolgersi per gli acquisti di beni di prima necessità a negozi del canale discount non presenti sul territorio del proprio Comune ove sia possibile beneficiare di prezzi mediamente più bassi rispetto a quelli praticati nei supermercati o nei negozi tradizionali del proprio Comune. Si tratta di una interpretazione –  suffragata dalle faq del Ministero – che intende dare risposta alle esigenze di precise fasce della popolazione in oggettivo e comprovato stato di necessità economica. Queste le parole dei sindaci della Versilia che hanno dato, quindi, il via libera alla spesa fuori dal comune se per la giusta causa che abbiamo già citato.

E, in effetti, sul sito del Governo si legge quanto segue su quel che riguarda gli abitanti che si trovano in zona rossa: “Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati”.

Almeno questo…

Pertanto, stando a quanto riportano varie fonti e a quanto si legge sul sito governativo, pare proprio che se si vuole fare la spesa in un supermercato che offre prodotti ad un prezzo più conveniente, lo spostamento tra comuni sia autorizzato. Occorre sempre l’autocertificazione, sia chiaro. E’ una buona notizia, comunque sia, soprattutto in tempi come questo in cui diverse famiglie si trovano in ristrettezze economiche non proprio irrilevanti.

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