Regno Unito, nuova legge sui migranti: ecco dove saranno deportati

La legge approvata dal parlamento britannico è sempre stata una delle proposte principali del governo di Rishi Sunak.

Nonostante il rischio di essere accusato di “mancanza di compassione” – come affermato dallo stesso primo ministro – il governo di Sunak ha ottenuto l’approvazione di una delle sue principali proposte di legge. Se non la più importante, considerando che il piano viene avanzato da quando il politico ha ottenuto il suo ruolo nel 2022.

In cosa consiste la legge sui migranti del governo britannico
La proposta di legge del governo di Rishi Sunak è stata approvata: dove verranno deportati i migranti (Foto Ansa) – formatonews.it

“Abbiamo bisogno di soluzioni innovative per affrontare quella che è una crisi migratoria globale sono state le parole del politico. Le sue dichiarazioni, tuttavia, non hanno sortito gli effetti sperati tra le organizzazioni e i movimenti per la difesa dei diritti umani. A partitre dalla Freedon from Torture che, insieme a Liberty e Amnesty International, non ha esitato a puntare il dito contro il piano del governo britannico.

A detta loro, la legge – che, per poter entrare in vigore, necessita ancora di essere promulgata da Re Carlo – costituisce solamente “una minaccia significativa allo stato di diritto”. Alle organizzazioni si sono aggiunti numerosi attivisti, che hanno evidenziato l’incongruità tra il piano di Sunak e le norme di diritto internazionale.

Regno Unito: la proposta di legge del governo britannico per la deportazione di migranti “illegali”

Cosa prevede la proposta di legge tanto discussa? La cosiddetta “Rwanda bill” si basa, di fatto, sulla deportazione dei richiedenti asilo entrati “illegalmente” nel Regno Unito in Ruanda. Ad essere coinvolti sono tutti i migranti arrivati da gennaio 2022 che, prima di giungere nello Stato situato nell’Africa orientale, passeranno per un Paese “sicuro”.

La nuova legge sulla deportazione dei migranti viene approvata nel Regno Unito
La Rwanda Bill prevede il trasferimento di richiedenti asilo “illegali” nel Paese dell’Africa orientale (Foto Ansa) – formatonews.it

Questo termine viene utilizzato nel diritto internazionale e indica una nazione in cui non vengono riscontrati pericoli per i richiedenti asilo e alla quale non viene associata la necessità di protezione. Ogni Stato, tuttavia, può avere una propria interpretazione di tale concetto. Una volta che i migranti saranno trasferiti in Ruanda, in base alla proposta di legge, si potrà effettuare un’analisi delle loro richieste di asilo.

Secondo Sunak, il piano andrà a “smantellare il modello di business delle bande di trafficanti e salvare vite umane”. Esso riguarderà circa 52mila persone che, in caso di approvazione della norma, non potranno tornare più nel Regno Unito, ma dovranno rimanere in Ruanda – se la loro richiesta di asilo dovesse essere accettata. I migranti che, invece, vedranno respingere quest’ultima saranno espulsi in altri Paesi “sicuri”.

In passato, la legge è stata bloccata sia dai tribunali britannici che dalla Corte Europea per i diritti dell’uomo. Eppure, il governo di Sunak non si è lasciato scoraggiare e l’approvazione della legge è arrivata in un momento molto importante per il primo ministro. Entro la fine dell’anno, infatti, si terranno le elezioni legislative.

Il piano – che, come già affermato, è sempre stato un punto centrale nella politica di Sunak – consentirà al partito Conservatore di ottenere ulteriori consensi. O, almeno, è quanto spera il primo ministro. Il quale, ad ogni modo, dovrà vedersela con l’opposizione Laburista, data per favorita. Negli scorsi giorni, il politico ha annunciato che le prime espulsioni (già previste per il mese di maggio) partiranno probabilmente in estate, entro luglio.

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