Nazioni Unite, per l’adesione della Palestina arriva il veto degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno posto il veto sulla risoluzione per l’adesione della Palestina alle Nazioni Unite, andando a bloccare un suo possibile riconoscimento a livello internazionale come Stato.

Non è la prima volta che il Paese guidato da Joe Biden esprime la sua contrarietà davanti alla possibilità di riconoscere la Palestina come uno Stato a tutti gli effetti. Il veto sulla risoluzione per l’adesione di quest’ultima alle Nazioni Unite è arrivato negli scorsi giorni. Andando a replicare quanto già accaduto in occasione di altre assemblee del Consiglio di Sicurezza.

Gli USA bloccano l'adesione della Palestina
Il veto degli Stati Uniti blocca l’adesione della Palestina alle Nazioni Unite – Foto Ansa – formatonews.it

Da quando hanno avuto inizio gli attacchi di Israele alla popolazione palestinese (lo scorso 8 ottobre, in risposta ad una prima offensiva ad opera di Hamas) la situazione, nella striscia di Gaza, è precipitata. Le operazioni militari, con raid e bombardamenti costanti, hanno portato alla morte di oltre 30mila persone. Per la maggior parte donne e bambini.

Il presidente Joe Biden ha più volte parlato della necessità di fermare il conflitto con l’adozione della soluzione a “due Stati per due popoli”: uno israeliano e uno palestinese. Tuttavia, nei fatti, gli Stati Uniti continuano a dimostrarsi restii al riconoscimento della Palestina come tale.

Gli Stati Uniti bloccano l’adesione della Palestina alle Nazioni Unite: le motivazioni

La linea degli Stati Uniti è in netto contrasto – oltre che con le dichiarazioni del presidente stesso e del segretario di Stato Antony Blinken – con quanto ipotizzato da alcuni funzionari americani e sauditi. Questi ultimi, infatti, avrebbero fatto sapere al Wall Street Journal che l’amministrazione statunitense sarebbe addirittura intenzionata a mettersi all’opera per un accordo diplomatico con Israele.

Perché gli USA hanno bloccato l'adesione della Palestina alle Nazioni Unite
Mentre la crisi umanitaria a Gaza non si placa, gli USA mettono il veto sull’ennesima risoluzione del Consiglio di Sicurezza – Foto Ansa – formatonews.it

L’obiettivo finale è quello di ottenere, per l’appunto, il riconoscimento della Palestina come Stato. A patto che l’Arabia Saudita, a sua volta, riconosca lo stato israeliano. Malgrado le indiscrezioni, gli USA lo scorso ottobre avevano già votato contro la risoluzione del Consiglio di Sicurezza per una tregua permanente tra Israele e Palestina.

Nel mese di dicembre, gli Stati Uniti hanno posto un veto su un’altra risoluzione. Questa era volta a chiedere un cessate il fuoco immediato nella striscia di Gaza. Poi, a febbraio, hanno bloccato per l’ennesima volta un’altra risoluzione per il cessate il fuoco. Gli USA, in quell’occasione, si sono detti a favore di un “sostegno temporaneo”.

Lo scorso 18 aprile si è tenuta una nuova assemblea. La bozza della risoluzione per l’adesione della Palestina all’Organizzazione delle Nazioni Unite è stata presentata dall’Algeria. Ben 12 Paesi hanno votato positivamente (andando oltre la soglia minima prevista di 9). Mentre Gran Bretagna e Svizzera si sono astenute. Le votazioni favorevoli, tuttavia, non sono bastate.

Il veto degli Stati Uniti, infatti, ha bloccato il documento andando ancora una volta ad impedire un riconoscimento della Palestina. La mossa degli USA è stata ampiamente criticata dall’Autorità palestinese e dal presidente, Abu Mazen. A detta del quale “rappresenta un palese attacco al diritto internazionale”. Oltre ad essere “un incoraggiamento alla continuazione della guerra genocida contro il nostro popolo”.

Non è mancata una spiegazione da parte dell’ambasciatore degli Stati Uniti Robert Wood: “Supportiamo vigorosamente uno Stato palestinese nell’ambito di un accordo di pace” sono state le sue parole. Eppure, nonostante le sopracitate dichiarazioni di Biden, l’amministrazione statunitense preferirebbe evitare “azioni premature”, rischiando solamente di non ottenere alcun esito.

Gestione cookie