La febbre Dengue preoccupa l’Italia | I casi aumentano: quante sono le probabilità di ammalarsi

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Non sono mancati gli episodi gravi, da tempo gli esperti lanciano l’allarme. Nelle prossime settimane i numeri faranno paura.

In alcune zone d’Italia i casi di febbre Dengue sono in aumento, di recente sono state interessate da infezioni quelle di Anzio, di Lodi, di Roma e Latina. Nei quadri clinici più gravi la malattia ha portato anche al decesso. Il numero complessivo supera la soglia dei 70  e negli altri Paesi la situazione non è certamente migliore visto che se ne contano circa 250.

Febbre Dengue, c'è da preoccuparsi? I rischi per l'uomo
I casi di Dengue in Europa e in Italia sono in aumento, diversi fattori hanno fatto arrivare la malattia dalle regioni tropicali – FormatoNews.it

Nelle aree in cui è stata constatata la trasmissione, le istituzioni hanno agito prontamente con meticolose procedure di disinfestazione – alcune reiterate anche per diversi giorni. Di solito si interviene per un raggio di circa 100 metri nei luoghi dove il contagiato ha passato più tempo, per tentare di scongiurare il rischio di diffusione incontrollata.

La minaccia è reale, la febbre Dengue è in rapida diffusione

Una malattia che fino a poco tempo fa riguardava solamente le regioni tropicali del globo, ora non è raro che spuntino casi anche in Europa meridionale, l’Italia non fa eccezione. Ogni anno le vittime della Dengue sono circa 40mila, numeri che cresceranno nei prossimi anni per un motivo abbastanza semplice. E sì, anche in questo caso c’entrano i cambiamenti climatici.

La trasmissione avviene solo tramite la puntura di zanzare infette, non c’è contagio diretto tra esseri umani nonostante sia proprio l’uomo l’ospite primario del virus. È anche per questo che una delle misure più efficaci è la disinfestazione a tappeto, soprattutto dove si rilevano ristagni d’acqua – è quello l’habitat favorevole.

Febbre Dengue, sono le zanzare a trasmettere il virus: tutti i sintomi
Il vettore del virus che causa la Dengue è una zanzara infetta, i primi sintomi compaiono dopo qualche giorno – FormatoNews.it

Sono principalmente due le specie che fungono da vettore nelle nostre zone: la aedes aegypti e la aedes albopictus, che grazie alle temperature in aumento riescono a vivere anche diverse settimane in più rispetto al passato. Le probabilità di entrare in contatto con un insetto ‘portatore’ rimangono comunque basse.

Per quanto riguarda i sintomi, la febbre (anche molto alta) insorge solamente dopo 5 o sei giorni dalla puntura poi compaiono dolori muscolo-scheletrici, rush cutanei, fastidio persistente agli occhi (dietro e attorno), emicrania, nausea e vomito. Nei casi più gravi l’alterazione viene accompagnata da emorragie a volte anche fatali. Molto più di frequente il paziente guarisce nel giro di un paio di settimane, si è soliti somministrare antipiretici insieme a una dieta che possa contrastare la forte disidratazione.