Come sigarette, alcol e droghe | Gli esperti avvertono: “Il cibo spazzatura crea dipendenza”

Studi recenti confermano le numerose ipotesi avanzate nel corso degli anni, ora ci sono diverse certezze in più

Viene definita ‘dipendenza da UPF’, ovvero un disturbo dell’alimentazione legato all’assunzione di alimenti ultra processati. Le ultime ricerche confermano che il cosiddetto cibo spazzatura, meglio noto come junk food, può provocare sintomi da astinenza vera e propria.

Cibo spazzatura crea dipendenza come le droghe, la ricerca sconvolgente
Gli scienziati finalmente concordano sul fatto che il junk food sia da equiparare ad alcol e sigarette – FormatoNews.it

Dopo aver approfondito per anni la questione, la scienza è arrivata alla conclusione che tutti temevano. La comparazione con l’abuso di sostanze che creano assuefazione e dipendenza è stata infine sdoganata, finora si era trattato solamente di congetture.

Cibo spazzatura crea dipendenza come sigarette e alcol, l’allarme degli esperti

I numeri dell’ultimo report della rivista medica BMJ sono impietosi: un adulto su sette e un bambino su otto presenterebbero la sintomatologia di una dipendenza da UPF, ovvero da cibi ultra processati. L’analisi è stata pubblicata di recente ed è la semplice conferma di tanti presentimenti che gli esperti speravano di smentire.

Nell’ampio spettro del cibo spazzatura, junk food in gergo, rientrano sicuramente tutta la gamma dei surgelati, gli alimenti precotti, le bevande gassate e zuccherate ma anche i gelati. Inserire questo tipo di prodotti nel proprio regime alimentare metterebbe gravemente a rischio la salute con un aumento delle possibilità di incappare in tumori e malattie cardiovascolari. Un problema che affligge tantissimi Paesi nel mondo, maglia nera per Regno Unito e Stati Uniti.

Junk food crea dipendenza, l'allarme degli esperti
Il consumo di cibi precotti, surgelati e bevande zuccherate può portare a una dipendenza vera e propria – FormatoNews.it

La vera novità è che il comportamento che segue l’assunzione di questo tipo di pietanze in quantità considerevoli sarebbe paragonabile a quello di chi abusa di sostanze che provocano dipendenza – ad esempio nicotina o alcol ma anche droghe. Nei soggetti citati nello studio si sarebbero riscontrati sintomi simili come voglie incontrollate, forte astinenza, uso senza soluzione di continuità e scarso autocontrollo – oltre all’ovvio peggioramento delle condizioni psicofisiche.

La proposta al vaglio è di etichettare certi cibi come ‘Alimenti che creano dipendenza’, tra questi quelli contenenti grassi e carboidrati in grosse quantità – ma anche gli additivi alimentari che rientrano tra i principali responsabili. Come riportato dal Guardian, secondo il team di ricercatori che si è occupato della questione sarebbero proprio questi a innescare un meccanismo di rilascio eccessivo di dopamina: “I livelli di dopamina extracellulare nel cervello sono paragonabili a quelli prodotti dalle sigarette e dagli alcolici“.

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