Famiglia e controllo: quando i confini dell’amore vengono superati

Quando il troppo amore e il controllo eccessivo possono diventare un problema e un fattore negativo per la serenità familiare?

Gli uomini e le donne sono esseri viventi che si nutrono e necessitano di socialità. Non si può prescindere dal condividere una parte di se stessi, della propria esistenza, con una comunità formata da altri esseri umani. E dal momento esatto in cui ci si mette a confronto con dei simili, cominciano a sorgere dei problemi causati dagli innumerevoli fattori di diversità che ci caratterizzano.

controllo famiglia: confini amore superati
Il controllo è la negazione dell’amore (Foto Ansa-Formatonews.it)

Vivere insieme ad altre persone è una vera e propria sfida: può essere estremamente frustrante, però può rappresentare anche una fonte di educazione e un modello di gioia. Ma bisogna sapersi istruire a dovere al fine di raggiungere tale risultato.

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Imparare ad amare non è mai facile, perché amore significa condivisione e soprattutto, significa rispetto per gli spazi e per la libertà degli altri. Il primo banco di prova per imparare questa difficile regola di vita è la famiglia. La famiglia è la prima comunità della società civile, la prima azienda in cui si pongono degli obiettivi per il raggiungimento del bene comune.

Quando il controllo può diventare un problema all’interno della famiglia?

Se si impara a vivere in una famiglia, rispettando e considerando sempre la volontà e i diritti delle persone che abitano con noi, di sicuro si saprà anche affrontare al meglio la vera e propria comunità del mondo. Un mondo che comprende il lavoro, l’amicizia, l’amore, che a sua volta genera un’altra comunità familiare, come una catena senza fine. Quello che cambia, invece, siamo noi e l’esempio che diamo ai nostri figli.

famiglia controllo: amore ed educazione come esempio
La famiglia è la prima comunità e il modello più importante di amore e rispetto per i figli (Foto Ansa-Formatonews.it)

Per secoli, infatti, c’è stato un predominio maschile in una società prettamente patriarcale. La moglie e i figli dunque, dovevano sottostare alla volontà paterna. Con il tempo, invece, è nata la potestà genitoriale: il ruolo di donna e uomo si è parificato, quindi anche i diritti all’interno della famiglia ora sono tutelati.

Sul piano umano, però restano dei problemi. Oggi, si tende spesso a considerare nostro quello che appartiene agli altri e si ritiene che vivere insieme dia il diritto di tenere sempre sotto controllo le azioni e i comportamenti di chi ci circonda. Monitorare costantemente il coniuge o i figli, per paura, per egoismo, è sbagliato, poiché esiste un concetto di diritto alla riservatezza che non deve venire mai meno, neanche e specialmente in una famiglia. Nessuno ci da dunque il diritto di invadere senza permesso la sfera personale dei nostri familiari.

Le persone che si sentono controllate, non si sentono amate, perché amare vuol dire prima di tutto fidarsi. Il controllo, inoltre, se non tenuto a bada, oltre a creare un pregiudizio costante, può sfociare nella sua forma più estrema e diventare una malattia, un’ossessione che con il tempo rende impossibile la convivenza e la sua felice continuazione.

 

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