Condono delle cartelle: come funziona veramente. Anche per il bollo auto

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È cominciata la nuova sanatoria circa le cartelle esattoriali. Il Governo Meloni mette in atto la cancellazione di alcune cartelle.

Non si tratta solo della cancellazione di alcune cartelle, come appena detto, ma si parla anche della rottamazione di tutte le altre. Cerchiamo di comprendere meglio cosa accadrà nel dettaglio e soprattutto cerchiamo di comprendere attentamente cosa sta facendo il Governo Meloni a tal proposito. Si tratta di un qualcosa che è molto importante per le tasche delle famiglie italiane, sempre più in difficoltà con aumento dei prezzi e bollette alle stelle. Circa la nuova sanatoria si tratta di cartelle cancellate che però sono in carico a Equitalia, vecchio riscossore e non ad Agenzia delle Entrate Riscossione, nuovo riscossore. Quindi si tratta di cartelle che erano già in carico al vecchio concessionario e non a quello attuale.

Condono delle cartelle_ come funziona veramente. Anche per il bollo auto 2022-12-06
Condono delle cartelle, come funziona veramente. Anche per il bollo auto
(pixabay.com)

Circa il provvedimento, il tutto sembrerebbe definitivoLa sanatoria delle cartelle partirà nel nuovo anno, quindi con l’arrivo del 2023. Riguarda quelle affidate all’agente della riscossione entro un anno specifico ossia quello che riguarda il 2015, con Equitalia quindi. Quando si parla di condono si intende la cancellazione automatica e senza domanda delle cartelle. Il valore è al di sotto di una cifra ben specifica ossia quella dei 1.000 euro. Quindi quelle cartelle che riguardano delle tasse specifiche come il pagamento del bollo auto, IMU, TASI e altri tributi e tasse che hanno un valore inferiore alla cifra dei 1.000 euro, scompariranno.

La rottamazione “Quater”

Per quanto riguarda le cartelle nel periodo che va tra il primo gennaio del 2000 e il 30 giugno del 2022, il Governo Meloni ha messo in campo delle azioni ben mirate, infatti ha deciso per mettere in campo la rottamazione delle cartelle esattoriali. Inoltre si potrà aderire a un piano di rateizzazione delle cartelle esattoriali. Questo è un passo molto importante per cercare di venire incontro alle famiglie italiane che sono in enorme difficoltà in un periodo sempre più difficile e che quindi si vedono alleggerite in un certo senso. Circa la nuova rottamazione delle cartelle che riguardano il Governo Meloni ci si occupa dei debiti che sono affidati all’agente della riscossione. L’esclusione del tutto riguarda alcuni casi. 

 

Come ad esempio gli aiuti di Stato da restituire, l’evasione IVA e delle sanzioni che sono collegate a delle sentenze penali oppure della Corte dei Conti. In questi casi quindi vi è l’esclusione senza una vera e propria possibilità di adeguare il tutto. Circa il numero delle rate si tratta di una notevole quantità, infatti sono 18 in tutto e si tratta di rate trimestrali. Le prime due rate, che sono le uniche che riguardano l’anno che sta per iniziare, ossia il 2023, hanno scadenza il 31 luglio 2023 e il 30 novembre 2023. Per quanto riguarda la percentuale è pari al 10% del debito totale. Circa le altre 16 rate che restano riguardano un periodo ben preciso che va dal 28 febbraio 2024 al 30 novembre 2027. Queste rate sono in scadenza ogni tre mesi, quindi scadenza trimestrale e le date delle scadenze sono due da segnalare ossia quella del 31 maggio e quella del 31 luglio.

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