Cellulari e applicazioni: attenzione a queste | Sono pericolose

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Fonti ed evidenze: greenme.it

La cyber-sicurezza ci segnala la presenza su Google Play Store di alcune app, che hanno un malware. Il fine è svuotare i conti bancari.

Ci sono diverse applicazioni che vengono scaricate dai nostro smartphone e  che hanno dei pericolosi malware. Questo infatti infettano il nostro cellulare in modo molto pericoloso e rubano i dati sensibili. Ovviamente sono giochi o app, che vengono spesso scaricati. Un allarme è stato lanciato dalla società di sicurezza Check Point Research. Si tratta di software che sono anche considerati sicuri in assoluto ossia gli antivirus, che tutti noi spesso usiamo per proteggere il nostro cellulare.

Cellulari e applicazioni_ attenzione a queste _ Sono pericolose 02 12 2022
Cellulari e applicazioni, attenzione a queste. Sono pericolose
(pixabay.com)

Su Google Play Store sono state infatti individuate sei app contenenti sofisticati malware che risultano essere delle minacce per la nostra sicurezza. Questi sono capaci di rubare le credenziali bancarie e quindi sono pronti a svuotare i conti correnti di chi senza pensarci usa queste determinati app. Davvero tutto molto rischioso. Ma quali sono queste app pericolose? Per fortuna sono state già rimosse da Google. Entriamo nel dettaglio per comprendere meglio di cosa si tratta e come evitare di cadere in trappola.

Quali sono le app

Si tratta delle seguenti app ossia:  Atom clean booster; Super cleaner; Alpha antivirus; Powerful cleaner; Center security. Si tratta quindi di applicazioni segnalate che avevano al loro interno lo stesso malware. Questo aveva il nome di Sharkbot e fa in modo che il possessore dello smartphone che è stato già infettato comunichi le proprie credenziali del suo conto in banca, le credenziali poi vengono trasmesse a un server maligno. Ecco che il danno è fatto!

L'Italia è il primo Paese colpito da questi attacchi così dannosi 02-12-2022
L’Italia è il primo Paese colpito da questi attacchi così dannosi
(pixabay.com)

Ma allora una domanda sorge spontanea. Chi c’è dietro tutto questo? Si tratta di malviventi russi. L’Italia è il primo Paese colpito da questi attacchi così dannosi. Si tratta del 62% dei download totali; Poi a seguire si trova il Regno Unito con una percentuale del 36%. A seguire altri Paesi europei con una percentuale del 2%. Allora ci si chiede cosa si possa fare per difendersi, innanzitutto bisogna diffidare di app che sono poco famose. Attenzione quindi ai nomi strani e anche al numero ristretto di download effettuati.

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