Padelle antiaderenti in teflon: il nuovo studio preoccupa

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Dobbiamo sapere che le padelle antiaderenti in teflon, nel momento in cui appaiono rovinate, rilasciano tantissime microplastiche, che sono davvero estremamente dannose per la salute.

Questo è quanto stabilito da un nuovo studio che è stato condotto a proposito delle padelle e dei loro materiali, concentrandosi su questo impressionante rilascio di microplastiche. Quando siamo soliti utilizzare le nostre tanto comuni padelle antiaderenti, prestiamo molta attenzione.

Padelle antiaderenti in teflon_ il nuovo studio preoccupa
Padelle antiaderenti in teflon, il nuovo studio preoccupa
(pixabay.com)

 

Questa ricerca sulle padelle in teflon è stata condotta nello specifico dal Global Center for Environmental Remediation e dal Flinders Institute of NanoScale Science and Engineering. La ricerca si è concentrata in particolare su sei diverse pentole e padelle antiaderenti sia che fossero nuove di zecca che usate. Cosa è emerso? Ve lo spieghiamo nel dettaglio.

La ricerca

Questa ricerca, attentatamene condotta,  ha messo in risalto che sulle pentole analizzate vi era un rilascio addirittura di  2 milioni circa di minuscole particelle di plastica, che vengono chiamate microplastiche e nanoplastiche. Una cifra davvero impressionante. In effetti è sufficiente anche solo anche una crepa piccola presente su una padella rivestita di teflon per generare questo impressionante rilascio di circa 9100 particelle di plastica. Se invece la padella è molto rovinata allora si arriva a 2,3 milioni di microplastiche e nanoplastiche! La ricerca precisa poi che anche se non vi sono danni visibili sulle padelle, queste possono comunque  rilasciare delle particelle pericolose con il passare del tempo, dato che il rivestimento tende a consumarsi gradualmente nel tempo e quindi a non proteggere più da agenti esterni pericolosi le nostre padelle.

 

Ci chiediamo allora quali possano essere i seri e preoccupanti rischi per la salute. Nello specifico non vi è ancora nulla di certo, anche se il pericolo esiste. Entrano in campo anche i Pfas ossia i  “forever chemicals” perché impiegano tantissimo tempo, in termini di anni, per decomporsi nell’ambiente. Questo ci fa capire che bisogna assolutamente attenzionare le persone nel momento in cui si fa la scelta nell’uso degli utensili. Bisogna assolutamente evitare un qualcosa di molto pericoloso per la salute ossia la contaminazione del cibo. Indagare maggiormente sul teflon farà sicuramente chiarezza sui tanti dubbi che vi sono a proposito e soprattutto nello specifico sugli effettivi rischi per la salute delle persone.

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