Posto di blocco a Brescia: chi guida il furgone è un bambino di 11 anni

Sarebbe potuta finire in tragedia.  Un padre ha lasciato il furgone in mano al figlio. Peccato si trattasse di un bambino di 11 anni.

Le tragedie sulle nostre strade sono all’ordine del giorno. Talvolta sono causate proprio da atteggiamenti poco responsabili.

ANSA/US CARABINIERI/archivio

Non si è fortunatamente conclusa in tragedia in val Camonica, a Brescia,ma il rischio era altissimo. Un uomo ha lasciato che il figlio di 11 anni guidasse il furgone al suo posto. Il bambino  riusciva malapena ad arrivare con le mani al volante del furgone. Il padre se ne stava tranquillo, seduto di fianco a lui, quando improvvisamente hanno visto una pattuglia dei Carabinieri. Una volta fermato il veicolo, padre e figlio hanno provato a fare un veloce cambio tra il conducente e il passeggero. Ma è stato tutto inutile perché i militari avevano già visto tutto. Alla fine, i Carabinieri hanno multato il padre per 5mila euro. L’assurda vicenda è accaduta in Valle Camonica, nel Bresciano, tra Montecampione e Vissone e il furgone, un Ford Transit, è stato fermato dai Carabinieri della stazione di Artogne.

Questo papà davvero poco responsabile forse non ha pensato ai rischi che stava facendo correre non solo a se stesso e a suo figlio ma pure agli altri. Infatti è sufficiente un attimo di distrazione a fare accadere una tragedia. I sinistri mortali accadono quotidianamente con adulti patentati alla guida: figuriamoci cosa può accadere quando a guidare un furgone – nemmeno una utilitaria ma un furgone – c’è un bambino di 11 anni che non arriva neppure al volante. Pochissimi giorni fa un ragazzo di soli 18 anni – ne avrebbe compiuti 19 a breve – è stato travolto e ucciso da un’auto mentre camminava sul marciapiede insieme ad un suo amico. La vittima si chiamava Francesco Valdiserri ed era figlio di due giornalisti del Corriere della Sera. Il padre, Luca, è rimasto accanto al cadavere del figlio per cinque ore, in attesa che arrivasse il carro funebre a portarlo via. Francesco Valdiserri è morto perché la ragazza al volante dell’auto che lo ha investito – una giovane di 24 anni, attualmente agli arresti domiciliari – ha perso il controllo del veicolo sotto l’effetto dell’alcol.

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