Prenotano il ristorante senza dire che è una festa di matrimonio: “Ci avreste fatto pagare di più”

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Fonti ed evidenze: Messaggero, Mattino

Di questi tempi risparmiare è diventato un must. Persino quando ci si sposa. E così ha fatto una coppia che ha prenotato il ristorante senza dire che si trattava della loro festa di matrimonio.

Sposarsi è il sogno di molte coppie. Ma, romanticismo a parte, sposarsi costa. Una delle spese più imponenti è quella del pranzo di nozze. Una coppia di Roma ha trovato un escamotage per tagliare i costi: non dire ai ristoratori che si trattava del loro ricevimento nuziale.

ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI/ archivio

Fossero stati in due o in quattro l’avrebbero anche passata liscia. Il problema è che si sono presentati insieme ad altre 20 persone al ristorante, un locale sull’Appia Antica. Vestiti da cerimonia ovviamente. Il titolare del ristorante è rimasto sconvolto e ha chiesto spiegazioni agli sposi i quali, per tutta risposta, si sono giustificati dicendo che se avessero avvisato che si trattava di un pranzo di nozze, il prezzo sarebbe stato molto più alto. “Me l’avreste dovuto dire prima” – ha detto il ristoratore. I neo marito e moglie, però, hanno risposto: “Ci avreste aumentato il prezzo”.

Lo sposo, prima di mettere in atto questo trucchetto, aveva già contattato diversi ristoranti sull’Appia Antica per festeggiare le nozze con la sua amata. L’uomo aveva specificato di non volere  rinfreschi o particolari attenzioni, voleva solo passare del tempo con gli amici in un bel posto di Roma. Senza fronzoli. Tuttavia, si era sentito rispondere da tutti i ristoratori che, per le cerimonie, non si fa menù alla carta ma solo menù a prezzo fisso per tutti gli invitati. E che prezzi. “Appena dicevo che era per un pranzo dopo le nozze, aumentava il prezzo. Per questo ho deciso di prenotare senza dire che ci saremmo sposati la mattina“- si è giustificato il novello sposo. Il titolare del ristorante in cui i coniugi si sono presentati con gli invitati ha, però, giustamente fatto notare anche le sue ragioni. In primis, non sapendo che si trattava di un ricevimento nuziale, non aveva riservato una sala apposita. In secondo luogo il problema del rumore: i festeggiati vogliono festeggiare, come è loro diritto ma trovandosi nella stessa sala con altri avventori del ristorante, potrebbero disturbare chi vuole pranzare in tranquillità. Infine: il danno per l’immagine del locale. Vedendo un tavolo di sposi e invitati trattati come clienti comuni, tutti avranno pensato che i gestori non sono in grado di offrire servizi adeguati per le cerimonie. E se questi sposi sono balzati agli onori della cronaca per la – diciamo bonariamente – ” tirchieria”, un’altra coppia, di recente, è diventata famosa per aver lasciato la chiesa sporca. Marito e moglie, richiamati dal sacerdote, sono dovuti tornare indietro a pulire.

 

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