In questo lago c’è l’ameba senza cervello ma ci va ancora gente: attenzione!

Si tratta di un’ameba mangia-cervello presente in una nota località termale della California. Molti sono stati i decessi a causa della meningoencefalite amebica, eppure le autorità non hanno ancora vietato d’immergersi in quelle acque.

Si tratta della Naegleria fowleri, ossia ameba mangia-cervello, è una vera e propria minaccia invisibile, dato che i batteri killer arrivano al cervello attraverso il naso. In California è deceduto Benjamin Abbott, un bambino di soli  8 anni, immergendosi in quelle acque, aveva contratto in modo fatale e mortale la meningoencefalite amebica primaria. 

In questo lago c'è l'ameba senza cervello ma ci va ancora gente_ attenzione!
In questo lago c’è l’ameba senza cervello ma ci va ancora gente, attenzione!
(pixabay.com)

Gli avvocati della famiglia Abbott stanno aiutando a fare giustizia, dato che la famiglia del bimbo ha intentato una causa per omicidio colposo proprio contro il Dipartimento dell’acqua e dell’energia di Los Angeles, che viene accusato come il responsabile dell’accaduto. La famiglia sta lottando affinché non ci sia ancora la possibilità che qualche altra persona possa morire a causa della presenza del batterio killer.

 

La California non reagisce come dovuto

Una giovane è morta a 21 anni nel 2015, anche a lei era stata diagnosticata la stessa infezione contratta in acque contaminate, sempre a Hot Ditch. Anche in questi casi il Dipartimento dell’acqua e dell’energia della città di Los Angeles non è stato in grado di monitorare l’acqua. Nei pressi delle piscine sono stati posizionati dei cartelli in cui si dichiara la presenza dell’ameba e in cui si suggerisce di non mettere la testa sott’acqua. “Non è sufficiente”, questo quanto affermato dai legali della famiglia Abbott e dalla famiglia stessa. Bisogna che lo Stato agisca con più vigore e puntando l’attenzione sulla gravità della situazione che purtroppo si potrebbe ripetere all’infinito se non si mette un freno.

 

I genitori del bambino morto chiedono giustizia. Vogliono sia un risarcimento dei danni, ma vogliono anche che il Dipartimento dell’acqua e dell’energia della città di Los Angeles intervenga in modo serio per evitare altre tragedie. Un bambino è deceduto dopo aver fatto un bagno nel fiume Elkhorn, in Nebraska. Questa ’ameba mangia-cervello sta proliferando. Sicuramente la crisi climatica e quindi l’aumento delle temperature non aiuta. È fondamentale che la California agisca tempestivamente e non sottovaluti il grande rischio che corrono altre persone.

Gestione cookie