Dolcificanti: lo sai che non fanno affatto bene? Ecco lo studio

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Fonti ed evidenze: greenme.it

Tanti sono i dolcificanti artificiali in commercio, e potrebbero non essere un’alternativa allo zucchero in modo sicuro per la nostra salute. Purtroppo vi è un alto rischio di malattie cardiache.

Sono soprattutto i soggetti affetti da diabete a utilizzare i dolcificanti artificiali, ma adesso si sono diffusi anche tra quelle categorie di persone che fanno attenzione a non assumere troppi zuccheri per una questione di forma fisica. Siamo sicuri che facciano realmente bene? 

Dolcificanti_ lo sai che non fanno affatto bene_ Ecco lo studio
Dolcificanti, lo sai che non fanno affatto bene. Ecco lo studio
(pixabay.com)

È incredibile come questi dolcificanti, si stiano dilagando nei prodotti che troviamo abitualmente in commercio, sembra infatti che più di 23.000 prodotti in tutto il mondo contengano dolcificanti artificiali. Uno studio che è stato condotto ha messo in risalto un possibile pericolo nel costante consumo di questi dolcificanti artificiali largamente utilizzati da tutti.

Cosa bisogna sapere

Alla base vi è un alto rischio di malattie cardiovascolari. Secondo la ricerca sembra che un 9% di malattie cardiache e di quasi il 20% di condizioni che influenzano il flusso di sangue al cervello siano strettamente correlati all’assunzione di questi dolcificanti artificiali. Tra i dolcificanti più comuni troviamo aspartame, acesulfame potassio e sucralosio che non sono poi così salutari per il nostro organismo.

I ricercatori si sono concentrati su 100.000 adulti, di età compresa sui 42 anni e quattro su cinque erano donne. Per un periodo di due settimane i partecipanti hanno indicato tutti gli alimenti e le bevande consumati durante i tre pasti principali, poi i partecipanti sono stati classificati in tre categorie in base al consumo di dolcificanti: i non consumatori, i consumatori più bassi e i consumatori più alti.

 

Circa il 37% dei partecipanti aveva consumato dolcificanti artificiali e in un periodo di tempo di 9 anni si erano manifestati episodi d’infarto, ictus, attacchi ischemici transitori e dolore toracico legato a scarso flusso di sangue ai muscoli cardiaci. La ricerca ha messo in risalto un aspetto molto importante ossia il rischio maggiore del 9% di malattie cardiache e 18% di malattie cerebrovascolari. Un dato davvero preoccupante.

Soprattutto l’aspartame è stato posto sotto la lente d’ingrandimento circa i suoi rischi, addirittura si parla di un 17% del rischio di eventi cerebrovascolari. Acesulfame di potassio e sucralosio creano delle malattie coronariche.

 

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