Verona, l’auto si ribalta: un ragazzo di 21 anni non torna più a casa

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Resto del Carlino

Ennesimo incidente mortale sulle strade del nostro paese. La vittima un ragazzo di appena 21 anni che è morto schiacciato dall’auto.

Un’altra vita che finisce troppo presto, stroncata da un incidente stradale. Ancora da chiarire l’esatta dinamica dei fatti che hanno portato alla morte di un giovane di appena 21 anni.

Ansa /Savina Abbondio/archivio

Si chiamava Sedrik Pavana ed era alla guida alla guida di una Fiat Panda. Insieme a lui un amico. Sedrik per ragioni ancora in fase di analisi, ha perso il controllo dell’auto: la macchina si è ribaltata dopo aver urtato una canaletta irrigua agricola. La tragedia è avvenuta nella tarda serata di lunedì 22 agosto a Verona, nella zona dello stadio Bentegodi. Il 21enne è morto all’istante, mentre è rimasto ferito l’amico che viaggiava al suo fianco. I Vigili del Fuoco sono intervenuti con 5 uomini che hanno operato per mettere sicurezza il veicolo ribaltato ed estrarre il giovane alla guida ma non c’è stato nulla da fare: il ragazzo è rimasto incastrato ed è morto probabilmente schiacciato dal peso del veicolo. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della Polizia locale e i sanitari del 118 che hanno fatto di tutto per rianimarlo ma ogni tentativo si è rivelato vano. Da appurare se l’automobile su cui viaggiavano i due ragazzi si sia ribaltata per un malore del conducente oppure se le condizioni della strada o l’illuminazione possano avere in qualche modo influito sulla tragica dinamica del sinistro.

Solo pochi giorni prima un altro giovanissimo ha perso la vita a Pordenone, in Friuli venezia Giulia travolto da un’auto: Giovanni Zanier, di 15 anni. Il ragazzino è stato travolto e ucciso, mentre era in sella alla sua bicicletta, da una macchina guidata da una soldatessa americana di 20 anni. La donna, sottoposta ai consueti accertamenti in ospedale,  è stata trovata con un tasso alcolemico nel sangue parecchio superiore a quello consentito dalla legge italiana e per questo ora rischia fino a dodici anni di carcere. Nel sinistro, però, potrebbe avere influito anche l’assenza di illuminazione in quel tratto di strada. Infatti per le politiche di risparmio energetico stabilite dal sindaco tutti i lampioni devono essere spenti dopo le due di notte: proprio quando, invece, ce ne sarebbe più bisogno.

 

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