Milano, uno sguardo di troppo e un 15enne viene accoltellato fuori dal centro commerciale

Ennesimo episodio di violenza nel capoluogo lombardo. Un ragazzino di 15 anni è stato accoltellato fuori da una sala giochi di un centro commerciale. 

Viviamo in città sempre meno sicure, senza distinzione tra Nord e Sud. Specialmente nelle grandi metropoli le tragedie sono all’ordine del giorno. L’ultima ha come sfondo Milano dove un ragazzino di 15 anni è stato accoltellato per uno sguardo di troppo.

ANSA/DANIEL DAL ZENNARO/archivio

Il 15enne si trovava a Busnago – in provincia del capoluogo lombardo – all’esterno di un centro commerciale. A colpirlo un giovane di 27 anni residente in provincia di Lecco. Stando alle prime ricostruzioni dei militari della Compagnia di Vimercate i due non si conoscevano, tutto sarebbe scattato per qualche occhiata di troppo. Da quanto emerso  il minore, forse infastidito dall’essere fissato,  avrebbe iniziato a minacciare il 27enne e i due sono passati rapidamente alle mani. Dopo una rapida sequenza di scambi di calci e pugni, il 15enne è stato colpito all’addome e si è rifugiato all’interno della sala giochi accasciandosi al suolo, mentre il suo aggressore è salito in macchina e si è allontanato.

Quando i Carabinieri sono arrivati, Il ragazzino è stato trovato riverso a terra in una pozza di sangue all’interno della sala giochi del centro commerciale, con una ferita all’altezza del diaframma. Al momento è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Gerardo di Monza. L’aggressore è già stato stato arrestato: grazie alle telecamere presenti all’esterno del centro commerciale che hanno ripreso la targa dell’automobile, i militari lo hanno rintracciato e fermato un attimo prima di rincasare. Bloccato e perquisito, oltre all’arma del delitto nascosta nell’elastico dei boxer – un coltello a serramanico – il 27enne aveva in tasca aveva anche 2 dosi di cocaina da circa 0.5 grammi l’una. Inoltre, in casa deteneva senza autorizzazione due cartucce per pistola una cal. 7.65 e l’altra 9X21. Il ragazzo, che risulterebbe in cura presso il Centro Psico Sociale, già in passato era stato sorpreso in possesso di un taser. Poco prima a Pordenone un altro 15enne era stato ucciso sebbene non volontariamente: si chiamava Giovanni Zanier. E stato travolto da un’auto condotta da una soldatessa americana di 20 anni. La donna, da quanto si apprende, guidava in stato di ebbrezza.

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