23 coltellate per Marta, colpita in strada da un 15enne. Il ragazzino è stato lasciato libero ed ha raggiunto la mamma all’estero

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Gazettino

Dopo soli due anni è tornato a piede libero l’aggressore di Marta Novello. La ragazza aveva 26 anni quando la sua vita è cambiata per sempre.

A Marta Novello la vita è cambiata per sempre quando aveva solo 26 anni. La giovane trevigiana quella sera di due anni fa era uscita a fare jogging. Non poteva immaginare che per strada avrebbe incontrato il suo aggressore.

Ora l’aggressore di Marta – un ragazzino che all’epoca dei fatti aveva  15 anni – dopo solo due anni, è tornato a piede libero. L’adolescente ha già lasciato l’Italia ed è volato in Inghilterra per raggiungere la madre. Hanno giocato un ruolo decisivo in questa tragica vicenda l’età dell’aggressore e la scelta del tutto casuale della vittima. Per questo motivo il ragazzo è stato scarcerato e ha potuto  lasciare l’Italia prima del terzo grado di giudizio in Tribunale.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quella sera di due anni fa, il 15enne uscì di casa con l’intento di compiere una rapina per procurarsi dei soldi e comprare della marijuana di cui faceva larghissimo uso. A quel punto vide Marta Novello e senza pensarci troppo si avventò su di lei, la trascinò in un fossato ai lati della strada e le sferrò 23 coltellate. Marta Novello ha subito danni gravissimi agli organi interni ma si è salvata dopo diverse operazioni.

Dopo una perizia psichiatrica che ne aveva confermato la capacità di intendere e volere, il quindicenne era stato condannato in primo grado dal Tribunale dei Minori a sei anni e otto mesi di reclusione. In secondo grado, nell’aprile dello scorso anno, la Corte d’appello di Venezia però aveva ridotto la pena per il ragazzo portandola a cinque anni di reclusione per i reati di tentato omicidio e tentata rapina. Al contempo era stata confermata anche la misura di sicurezza di due anni da scontare successivamente alla pena detentiva alla luce della sua pericolosità sociale. Infine qualche giorno fa, in attesa  del terzo grado di giudizio,  il ragazzino è stato scarcerato per scadenza dei termini per la custodia cautelare in prigione: il giudice per i minorenni ne aveva disposto il trasferimento in comunità ma il provvedimento non è mai stato notificato. Il 15enne quindi ha avuto tutto il tempo di tornare a casa, preparare la valigia è lasciare l’Italia per raggiungere la mamma in Inghilterra. Per Marta è una doppia coltellata: dritta al cuore questa volta.

 

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