Elena, vicebrigadiere dei Carabinieri, sposa una donna. E i colleghi le concedono il picchetto d’onore

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Today

Due donne hanno coronato il proprio legame affettivo unendosi in matrimonio. Una delle due spose è un vicebrigadiere.

Sono in crescita le unioni civili di coppie formate da persone del medesimo sesso. Qualche settimana fa ad unirsi sono state la cantante Paola Turci e Francesca Pascale, ex di Silvio Berlusconi. Pochi giorni fa, invece, il vicebrigadiere Elena Mangialardo ha detto “sì” alla sua compagna Elena De Dilectis.

Elena – vicebrigadiere in servizio a Roma,  indossava la divisa mentre l’altra sposa, Claudia, era in abito bianco classico. Le due donne si sono unite sono unite civilmente il 18 luglio a Cefalù, in Sicilia dove si erano conosciute e innamorate 8 anni fa. Per la cerimonia  stato seguito tutto il cerimoniale dell’Arma. Per loro picchetto d’onore con tanto di colpo di sciabola. All’arrivo delle due spose, i militari si sono messi sull’attenti e sulle note di Gabriel’s Oboe di Ennio Morricone, sotto un ponte di spade, hanno atteso il loro passaggio mano nella mano. “Finalmente spose, abbiate il coraggio di amare”  – hanno dichiarato le due dopo aver coronato il loro sogno d’ amore. Traguardo che sarebbe stato impossibile raggiungere fino a qualche anno fa in Italia. Mentre oggi non solo  possibile ma è anche un fenomeno in crescita, sia tra le coppie formate da uomini sia tra quelle formate da donne.

La splendida Cefalù ha visto nascere la storia d’amore tra Elena e Claudia. Elena è nata lì anche se da anni vive ormai a Roma, dove ha preso servizio. La neo moglie Claudia ha raccontato: “Lì i nostri occhi si sono incrociati 13 anni fa e non hanno più smesso di cercarsi fino a ritrovarsi. Ad oggi condividiamo il nostro amore da 8 anni ed è ancora tutto come il primo giorno”. Le due donne vogliono e sperano di essere un esempio per molte altre coppie omosessuali che ancora oggi fanno fatica a uscire allo scoperto per paura o vergogna. Sempre Claudia ha concluso:  “Speriamo che il nostro matrimonio sia solo un monito per tutti ad avere il coraggio di amare. Ci auguriamo che tutto ciò possa servire a far vedere semplicemente la forza dell’amore nonostante tutto. Non vogliamo essere le prime donne, la prima donna in divisa, la prima donna imprenditrice o quant’altro, ma una coppia come tante che porta dentro di sé le proprie battaglie di vita trionfando con l’amore”.

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