Pensioni: ci vai nel 2023? Saranno più basse

Cambiamenti nel 2023 per le pensioni in Italia. Si parla di riforma delle pensioni. Cosa succederà nello specifico.

In questo momento in Italia il problema della pensione è diventato una priorità per molti lavoratori. Purtroppo bisogna fare i conta con il metodo contributivo che continua a essere la costante penalizzante.

Pensioni_ ci vai nel 2023_ Saranno più basse
Pensioni, ci vai nel 2023? Saranno più basse
(pixabay.com)

Dall’INPS quindi ci saranno pensioni più basse per chi deciderà di andare in pensione nell’anno  2023, ma il calcolo è sempre più penalizzante e senza grandi vantaggi sulle uscite

Il calcolo delle pensioni

Se parliamo del sistema contributivo questo penalizza gli assegni. Le pensioni si calcolano in base ai contributi versati durante la carriera lavorativa. Quando si parla di metodo retributivo si tratta invece di quegli stipendi che sono stati percepiti dai lavoratori negli ultimi anni di carriera.

Si rischia di rimetterci il 30% di assegno, una percentuale non bassa. L’aliquota contributiva di un lavoratore che fa un lavoro dipendente è pari al 33%. Si assiste a una sostanziale differenza tra l’ultimo stipendio e la pensione e su questa differenza bisogna riflettere.

il calcolo continua a essere sempre più penalizzante
il calcolo continua a essere sempre più penalizzante
(pixabay.com)

Se si decide dell’uscita dal mondo del lavoro a 62 anni, bisogna farlo solo con una pensione calcolata con un sistema penalizzante. Questo metodo contributivo verrebbe calcolato solo per la pensione liquidata nella fascia di età dei 62 o 63 anni di età e fino all’età dei 67 anni. Nel momento in cui si compiono i 67 anni l’assegno tornerebbe normale e si parla adesso della Quota 41 per tutti.

Circa la pensione anticipata, questa andrebbe a sostituire quella ordinaria con i 42 anni 10 mesi di contributi per gli uomini, invece sono 41 anni 10 mesi contributi per le donne. Quindi con i 41 anni di contributi versati un lavoratore potrebbe uscire dal mondo del lavoro e andare in pensione. Ma l’assegno che percepisce sarà sicuramente inferiore rispetto a quanto invece percepirebbe un lavoratore lavorando un altro anno 10 mesi, avvicinandosi all’età dei 42 anni e 10 mesi di contributi.

Quindi INPS secondo questi calcoli, ci saranno pensioni inferiori per chi deciderà di andare in pensione nell’anno 2023, ma il calcolo continua a essere sempre più penalizzante.

 

Gestione cookie