Bambina di 4 anni scomparsa nella notte del 7 dicembre. Nessuno crede che sia ancora vita

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Rudaw

Una bimba di soli quattro anni, è scomparsa nella notte del 7 dicembre. Nessuno la cerca. 

Migranti
Sean Gallup/GettyImages

Eileen, una bimba di quattro anni, è scomparsa nella notte del 7 dicembre. Il fatto è avvenuto al confine tra Polonia e Bielorussia, precisamente in una gelida foresta polacca. La polizia bielorussa ha respinto Eileen e la sua famiglia in territorio bielorusso. Da ciò, la bimba si è smarrita. Le ricerche per trovare la bambina sono in corso da giorni, ma non hanno prodotto alcun risultato. Ormai si fa avanti sempre di più l’ipotesi che Eileen non sia più in vita.

La famiglia di Eileen ha cercato di attraversare il confine tra la Bielorussia e la Polonia, cercando di entrare in Europa. Provenienti dall’Iraq, i tre viaggiavano a piedi con un cospicuo gruppo di richiedenti asilo. L’uomo e la donna, stanchissimi, hanno chiesto a un altro migrante se potesse tenere in braccio la piccola Eileen. Disgraziatamente, delle guardie di frontiera polacche sono intervenute proprio in quel momento. Usando maniere forti, le guardie hanno disperso i migranti, separando di fatto Eileen dai suoi genitori e dal resto dei migranti. La bimba si è così trovata tutta sola, all’interno di una foresta gelata, di notte, tra la Polonia e la Bielorussia.

I genitori della piccola l’hanno cercata e chiamata per un po’, chiedendo poi l’aiuto della polizia polacca. I polacchi hanno deciso di non intervenire. Una coalizione di Ong che fornisce assistenza ai migranti tra Polonia e Bielorussia, Grupa Granica, ha raccontato che i genitori di Eileen hanno subito molti maltrattamenti dalle autorità. Sia da quelle di Minsk (Bielorussia) che da quelle di Varsavia (Polonia). Nessuno ha fornito al nucleo familiare alcuna assistenza umanitaria, figuriamoci un riparo per passare la gelida notte (11 gradi sotto zero).

L’ultimo avvistamento della bambina è avvenuto sul lato polacco, presso New Dwor, ma secondo Grupa Granica le autorità non hanno intenzione di avviare delle ricerche. “Se un bambino polacco fosse scomparso si sarebbero attivati subito, mentre per la piccola irachena solo alcuni residenti si stanno dando da fare”, queste le parole degli attivisti.

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