Vaccinarsi è un atto d’amore, dice Bergoglio e domani Green Pass obbligatorio. Ma in udienza puoi andare senza

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“Vaccinarsi è un atto d’amore” ha detto tempo fa Bergoglio, ricevendo il ringraziamento pubblico dal Ministro Roberto Speranza: tuttavia niente certificazione verde per i fedeli e i pellegrini che partecipano all’udienza generale del Pontefice.

Papa francesco Green Pass
Getty images / Franco Origlia

Green Pass obbligatorio per tutti.. ma non proprio tutti, almeno non per i partecipanti all’udienza generale di Papa Francesco tenutasi nell’aula Paolo VI, nonostante dal 1° ottobre per accedere allo Stato Vaticano sia entrato in vigore l’obbligo di Green Pass. Per accedere alla sala, ai fedeli non è stata chiesta nessuna documentazione che attestasse la vaccinazione, e questo è stato possibile grazie ad una specifica nota dell’ordinanza vaticana che sancisce il suddetto obbligo: l’ordinanza infatti esclude le celebrazioni liturgiche dagli eventi/contesti nei quali il Green Pass è obbligatorio, e per questo dal Vaticano alcune fonti – come riportato da Adnkronos – hanno giustificato l’accaduto spiegando appunto che l’udienza generale è equiparabile ad una vera e propria celebrazione liturgica. Il decreto stabilisce che il Green Pass è obbligatorio per circolare nelle zone di San Pietro e nei territori dello Stato Vaticano, è obbligatorio per tutto il personale del Vaticano mentre per le celebrazioni è obbligatorio l’utilizzo della mascherina e il rispetto del distanziamento necessario, ma non vi è l’obbligo di certificazione vaccinale.

Il dossier sulla pedofilia in Francia fa vergognare Papa Francesco

L’udienza si è aperta questa mattina con il commento di Papa Francesco riguardo uno dei temi più dolorosi per la chiesa cattolica: la pedofilia. Bergoglio ha riportato nel suo discorso i dati che sono emersi dall’inchiesta, un dossier che contiene i nomi di più di 200 mila minori abusati e che è il frutto di un lavoro durato tre anni e portato avanti da una commissione indipendente nominata dagli stessi vescovi. Il documento indaga sulla condotta della chiesa francese a partire dagli anni ’50 e ha portato alla scoperta di circa 300mila vittime e 2900 preti colpevoli di abusi sessuali, registrati nell’arco di questi 70 anni. Le autorità francesi hanno dichiarato che il dossier non riporta numeri precisi – come si legge su Il Messaggero– soprattutto perché potrebbero essere ancora moltissimi i casi non denunciati. Il Pontefice nel suo discorso ha dichiarato “Ne risultano (dal dossier) purtroppo numeri considerevoli. Desidero esprimere alle vittime la mia tristezza e dolore per i traumi che hanno subito. E anche la mia vergogna, la nostra vergogna, la mia vergogna per la troppo lunga incapacità della chiesa di metterle al centro delle sue preoccupazioni. Questo è il momento della vergogna”.

Le parole di Bergoglio: tristezza per le vittime

Il Pontefice nel suo benvenuto ai fedeli ha voluto ricordare l’orrore subito dalle vittime e ha affermato di vergognarsi per l’accaduto, perché la chiesa dovrebbe essere una “casa sicura per tutti“. Si mostra addolorato Papa Francesco nel dover chiedere ai vescovi accorsi all’udienza, così come all’intera comunità religiosa, di continuare a lavorare duramente per evitare che drammi simili si possano ripetere in futuro; successivamente ha invitato tutti i presenti a condividere un momento di raccoglimento e ha dichiarato “prego e preghiamo insieme tutti: a te signore la Gloria, a noi la vergogna” come si legge su Secolo d’Italia” esprimo ai sacerdoti di Francia vicinanza e paterno sostegno davanti a questa prova che è dura ma è salutare e invito ai cattolici francesi ad assumere le loro responsabilità per garantire che la chiesa sia una casa sicura per tutti”.

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