“Dove è tuo marito?” e inizia l’incubo. Era stato in carcere per lo stesso motivo

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Ennesima aggressione ai danni di una giovane donna. Questa volta teatro della violenza è stata Modena.

Non vanno mai in vacanza le aggressioni nei confronti delle donne. Specie quelle a sfondo sessuale. Dopo lo sconvolgente stupro della cuoca della mensa scolastica a Roma – mentre i bambini erano nelle classi – questa volta teatro della tragedia è Modena dove una commessa se l’è vista davvero brutta. A raccontare la storia è stata lei in persona: Stefania Koll che lavora come assistente alle vendite presso il negozio sportivo Onze Point di via Emilia Est. La donna – riporta Il Resto del Carlino – ha spiegato di essere stata picchiata e poi spinta contro un muro con brutalità. “Quando l’ho visto entrare gli ho detto ’buongiorno’ pensando ad un cliente. Lui è venuto verso di me e mi ha chiesto dove fosse mio marito… ho provato ad arretrare di qualche passo. Lui mi ha raggiunto, mi ha buttato contro il muro e, dopo avermi preso per il collo e colpito con schiaffi e pugni, ha cercato di strapparmi i vestiti. Fortunatamente avevo addosso una tuta di jeans, allacciata sulla schiena e resistente. Poi mi ha messo la mano sopra la bocca ma sono riuscita a morsicarlo e ho iniziato ad urlare come una pazza. Mi ha buttata a terra, sotto la cassa ma dalla vetrata ha visto che c’era qualcuno che mi aveva sentito e dopo avermi preso a sberle e rubato il telefono è scappato. A rincorrerlo e bloccarlo fino all’arrivo della polizia è stato un altro ragazzo, Joshua, che ringrazio tantissimo”.

Nonostante sia finito tutto bene, la donna ha vissuto attimi di terrore. L’episodio è avvenuto sabato 26 agosto e l’aggressore di Stefania è un uomo di 37 anni di origini nigeriane. Lo straniero era in Italia senza regolare permesso ed era uscito da poco dal carcere dov’era rinchiuso per un episodio analogo. Grazie al coraggio di Stefania che ha avuto la forza di urlare e grazie a Joshua, il malvivente è finito subito in manette e ora dovrà rispondere non solo di violenza sessuale ma anche di rapina e di lesioni aggravate verso la donna ma anche verso il passante che lo ha bloccato.  Quest’ultimo – riferisce la Gazzetta di Modena – si chiama Joshua Aka, ha 39 anni e origini del Ghana. Ha raccontato: “Ho sentito le urla della donna e allora l’ho inseguito senza pensarci due volte. Mi ha morso sono finito al Pronto soccorso ma rifarei mille volte quello che ho fatto”.

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