Foggia, scende in strada per festeggiare la Nazionale: viene ucciso davanti al nipotino

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Tragedia nel Foggiano durante i festeggiamenti per la vittoria della Nazionale.

foggia matteo anastasio

Quella che sarebbe dovuta essere una serata all’insegna dell’allegria e dei festeggiamenti, si è conclusa in tragedia. Nel Foggiano – riferisce Fanpage –  un uomo è stato ucciso a colpi di arma da fuoco in strada davanti al nipotino di 6 anni. Anche il bambino è rimasto ferito gravemente.  L’episodio è avvenuto a San Severo nella notte tra l’11 e il 12 luglio, mentre tutta Italia festeggiava per la vittoria della Nazionale agli Europei. La vittima si chiamava Matteo Anastasio, un 42enne pregiudicato e noto alle forze dell’ordine.Secondo le prime indagini, si sarebbe trattato di un omicidio premeditato: un vero e proprio agguato messo in atto sfruttando la confusione dei festeggiamenti.

L’agguato mortale è scattato proprio mentre anche Anastasio era sceso in strada a festeggiare. L’uomo si trovava in viale Matteotti nelle vicinanze della stazione.  Secondo una prima ricostruzione la vittima era a bordo del suo scooter in compagnia del nipotino di 6 anni e stava girovagando in città per festeggiare la vittoria degli Azzurri.  Un altro scooter si sarebbe  avvicinato: a bordo due persone coperte da casco integrale. La persona seduta dietro avrebbe tirato fuori una pistola esplodendo diversi colpi da distanza ravvicinata che si sono rivelati fatali.

Ferito e sanguinante, Anastasio ha perso il controllo del mezzo ed è andato a sbattere contro un pick-up  prima di schiantarsi a terra. È  stato soccorso e trasportato d’urgenza presso l‘ospedale Masselli Mascia di San Severo ma non c’è stato nulla da fare per salvarlo. L’uomo è deceduto poco dopo per le gravissime ferite riportate al torace e al collo. Anche il nipotino – riferisce Today – è  ricoverato in gravi condizioni: in coma farmacologico al Policlinico Riuniti di Foggia. Il piccolo è stato raggiunto da un colpo di pistola all’addome. Sull’omicidio indaga la Polizia. Si sospetta si sia trattato di  un regolamento di conti nell’ambito della criminalità locale. Il fratello della vittima, Giuseppe, era stato ucciso nel 2017 sempre a San Severo. Gli investigatori stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sicurezza della zona.