Piscine e stabilimenti aperti, primo passo per uscire dall’incubo. Ma le regole sono ancora rigide

A partire dal 15 maggio alcune restrizioni verranno meno e, lentamente, si potrà riprendere a svolgere alcune attività. 

riapertura piscine
Getty Immages/Mario Tama

Il ritorno alla normalità sembra sempre più vicino. Da lunedì 17 maggio quasi tutta Italia tornerà in fascia gialla. Con l’avanzare della campagna vaccinale, la curva dei contagi, dei ricoveri e dei decessi ha finalmente iniziato a scendere in modo evidente. Per questa ragione il Governo ha deciso di allentare alcune misure restrittive. A partire dal 15 maggio, ad esempio – riferisce Fanpage – gli amanti degli sport acquatici potranno ricominciare a godersi le piscine che riapriranno i battenti. Solo quelle all’aperto, però. Le strutture al chiuso, invece, dovranno attendere fino al primo giugno, data in cui rialzeranno le saracinesche anche le palestre. Le riaperture, ovviamente, s’intendono solo nelle Regioni collocate in zona gialla.

All’interno delle vasche dovranno essere rispettate scrupolosamente le misure di sicurezza anti Covid: ogni persona dovrà disporre di almeno 7 metri quadri in modo da mantenere la giusta distanza dagli altri. Fuori dall’acqua, invece, il distanziamento sociale dovrà essere di almeno 10 metri quadri. Ma non è questa l’unica novità. A partire dal 15 maggio l’Italia riapre ai turisti ma solo a quelli muniti di Green Pass che verrà rilasciato dal Governo a coloro che hanno già ricevuto entrambe le dosi del vaccino o a chi presenterà il risultato di un test sierologico che certifichi la presenza di anticorpi o, ancora, l’esito negativo di un tampone – molecolare o rapido – eseguito non oltre 48 ore prima.

Riaprono anche gli stabilimenti balneari, sempre solo nelle zone gialle. Anche qui norme anti Covid rigorose. Resta l’obbligo – spiega Today – d’ indossare la mascherina se si va al bar o a fare una passeggiata, mentre la si può togliere mentre si fa il bagno e sotto l’ombrellone. Alcune strutture potrebbero sottoporre i clienti alla misurazione della temperatura, ma la regola è facoltativa. Nello stabilimento devono essere disponibili, in vari punti, prodotti per l’igienizzazione delle mani  e si consiglia di privilegiare la prenotazione e mantenere un elenco delle presenze per almeno 14 giorni. Per ogni ombrellone deve essere garantita una superficie di almeno 10 metri quadri e tra lettini, sedie e sdraio che non appartengono allo stesso ombrellone la distanza deve essere di 1 metro e mezzo. Le consumazioni possono essere solo con servizio all’aperto oppure all’ombrellone. Consentiti solo gli sport individuali come racchettoni, nuoto e surf possono;   vietati quelli di gruppo come il beach volley.

Infine addio alla quarantena di cinque giorni per chi proviene da uno Stato dell’Ue o dal Regno Unito o da Israele, Paesi in cui la campagna di vaccinazione è già molto avanti. Resta ancora da sciogliere il nodo del coprifuoco alle ore 22 che potrebbe rappresentare un grande freno per la ripartenza del turismo. La Germania, da un paio di settimane lo ha abolito ma limitatamente a chi si è fatto vaccinare.

 

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