Covid, medico positivo due volte in otto mesi: è stato contagiato da un paziente vaccinato

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Un medico di Lucca è risultato positivo al Covid per la seconda volta nel giro di otto mesi. A contagiarlo, questa volta, sarebbe stato un suo paziente vaccinato.

covid aldo allegrini
Getty Immages/Gabriel Kuchta

Nessun vaccino protegge dalla possibilità di contrarre il Covid o di reinfettarsi anche dopo essere già guariti una prima volta, lo ha rimarcato più volte l’Istituto Superiore della Sanità. Il vaccino può solo proteggere – per un periodo determinato – dall’evolversi della malattia in forma grave. Ma non può impedire l’infezione come non può impedire di contagiare altri soggetti, sia che essi siano stati vaccinati sia che non abbiano ricevuto il siero. Ed è quanto accaduto al dottor Aldo Allegrini, medico di famiglia di Lucca di 59 anni che in appena otto mesi ha già contratto il virus due volte. Situazione abbastanza eccezionale ma – come ha puntualizzato il medico – è anche eccezionale non aver mai interrotto le visite in presenza dei pazienti.

E questa volta a trasmettergli il virus sarebbe stato un suo paziente che pure era già stato vaccinato.  Il dottore – intervistato da La Nazione – ha spiegato: “Ci risiamo per la seconda volta. E’ il prezzo che pago per non essermi mai tirato indietro ma non si possono fare diagnosi al telefono o in video. Suppongo di averlo preso da un anziano, tra l’altro vaccinato, che il giorno dopo la visita si è scoperto positivo”. Dunque il paziente del dottor Allegrini è risultato positivo al Covid dopo essere già stato vaccinato e, a sua volta, ha contagiato il medico che lo aveva visitato.

Allegrini non ha ancora ricevuto nemmeno la prima dose del vaccino anti Covid pur appartenendo alla categoria dei sanitari. Al momento viene curato con la terapia ai monoclonali. Il medico spiega di aver accusato un po’ di spossatezza e febbre alta dopo l’inoculazione della fiala ma il giorno dopo era già tutto sparito e stava bene. Tuttavia ritiene sarebbe necessario vaccinare subito le persone della sua fascia di età, ovvero i soggetti tra i 50 e i 60 anni: “E’ la categoria più a rischio, perché la più attiva: lavora e ha i figli che vanno a scuola”. Il Governo italiano, invece, ha ritenuto preferibile partire dai soggetti con più di 80 anni in quanto maggiormente a rischio di infettarsi in modo grave e finire in terapia intensiva. Senza contare che i vaccini, in Italia – a differenza della Serbia – non abbondano. Per questo Allegrini riterrebbe opportuno che l’Agenzia europea per il Farmaco approvasse desse il via libera anche al vaccino russo Sputnik: “Non comprendo perché non si possa aprire le porte allo Sputnik. ma di certo non è l’unica cosa che non capisco della gestione di questa pandemia“.

Il dottor Allegrini – volto poco conosciuto televisivamente parlando – in una recente intervista a Today ha spiegato di aver guarito oltre 200 pazienti grazie alle cure domiciliari e ad un modo sottovalutato di scovare il Covid sul nascere: l’ecografia toracica. Il medico lucchese ha spiegato di aver visto – da settembre 2020  a marzo 2021 – circa 250 pazienti. Tutti sono stati trattati con la sua terapia farmacologica – con dosaggi opportunamente adeguati in base alle caratteristiche di ogni singolo paziente – e sono tutti guariti. I pazienti curati dal dottor Allegrini  non sono stati mai ospedalizzati, né sono mai stati ricoverati in terapia intensiva. E, soprattutto, nessuno di loro è morto.  Sono stati tutti curati a casa propria e sono guariti entro, massimo, 60 giorni dall’inizio della terapia.

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