Roma, infermieri contagiano 24 degenti, 15 di loro erano già stati vaccinati

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In una casa di riposo 24 anziani sono risultati positivi al Covid. Il focolaio sarebbe partito da un’operatrice sanitaria no vax.

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Getty Immages/Hugh Hastings

In una casa di riposo di Fiano Romano – comune sito a circa 20 km dalla Capitale – alcuni infermieri hanno rifiutato il vaccino e – riporta Il Messaggero –  i no vax avrebbero infettato 27 anziani ospiti della Rsa. Il titolare della struttura, il signor Roberto Agresti, spiega che il principale timore è che in alcuni ospiti la situazione possa evolversi in modo grave, trattandosi di persone molto anziane. Per il momento, tuttavia, nessuno dei contagiati ha sviluppato sintomi tali da richiedere il ricovero in ospedale. Ventiquattro degli ospiti della casa di riposo erano già stati vaccinati. Ma ben 15, nonostante il vaccino, hanno comunque contratto il Covid. Non c’è però da stupirsi. Lo stesso Istituto Superiore della Sanità ha più volte spiegato che i vaccini possono solo evitare che la malattia  diventi grave ma non possono scongiurare il contagio.

Da quanto emerso il focolaio è stato innescato da un’operatrice socio-sanitaria la quale ha contagiato altri 2 colleghi. Da lì il virus ha preso piede ma, al contrario degli over 80 che si erano mostrati ben propensi a farsi vaccinare, gli infermieri della struttura hanno categoricamente rifiutato il farmaco nonostante il titolare abbia cercato di persuaderli. Agresti spiega di essersi vaccinato lui per primo in modo da dare il buon esempio ai suoi dipendenti ma a nulla è servito. A dispetto di quanto ci si sarebbe aspettati, non vi sarà alcun licenziamento.

Qualche giorno fa una sentenza inerente dieci sanitari del Bellunese, ha stabilito che è lecito allontanare senza stipendio medici, infermieri e operatori che rifiutano il vaccino. Sentenza accolta con favore da diversi scienziati tra cui il direttore delle Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, il professor Matteo Bassetti che ha definito niente di meno che “traditori” i sanitari no vax. Ma il signor Agresti è di altro avviso e  spiega: “Non  licenzierò l’operatrice sanitaria no vax. Però è dura, il danno lo ricevono in prima battuta i nostri ospiti, poverini, noi pensiamo sempre prima di tutto al loro bene. Se si fossero vaccinati tutti quanti eravamo più tranquilli».

Siccome questo non è il primo né l’unico caso di sanitari che rifiutano il vaccino, il Governo – riferisce TgCom24 – sta lavorando ad una norma che preveda un cambio di mansioni per chi continuerà a rifiutare il farmaco.  Ma non si escludono anche misure più dure come la sospensione o persino il licenziamento. Inoltre nel provvedimento verrà inserito lo scudo penale per i medici e gli infermieri che effettuano le vaccinazioni.

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