Governo Conte-bis: si va avanti ma con tanti dubbi

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Il Presidente del Consiglio Conte, vince la sua sfida e incassa la fiducia anche al Senato. Il Governo Conte-bis può continuare, seppur con numeri estremamente ridotti.

Dopo la vittoria alla Camera il Governo Conte-bis incassa la fiducia, anche al Senato e quindi l’attuale esecutivo, potrà continuare nella sua legislatura. I numeri anche oggi, hanno dato ragione al Premier Conte, anche se stavolta lo hanno fatto con dei limiti evidenti; Limiti che potrebbero essere importanti specie in un futuro prossimo. I conteggi infatti, hanno mostrato che l’esecutivo ha ottenuto la fiducia con una maggioranza relativa scaturita da 156 voti a favore e 140 contrari, con 16 astenuti.

Causin e Rossi di FI, hanno votato si alla fiducia

Nessuna grossa sorpresa se non quella del senatore Andrea Causin e quella della senatrice Mariarosaria Rossi, ex segretaria di Silvio Berlusconi, entrambi appartenenti al gruppo di Forza Italia, che hanno votato a favore della fiducia.

Polemiche sul voto di 2 senatori

Polemiche per i voti dei Senatori Ciampolillo e Nencini, arrivati alla “chiama” fuori tempo utile e quindi prima esclusi, dal conteggio finale della Presidente Maria Elisabetta Casellati e poi riammessi, in un secondo momento.

mariarosaria rossi
La senatrice Mariarosaria Rossi

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Da domani quindi, l’esecutivo in carica ripartirà nella sua legislatura, ma stavolta, lo farà senza Iv e con una sorta di fiducia a termine, che potrebbe farlo cadere, in qualsiasi momento.

Questo perché il Governo, non essendo riuscito a raggiungere , la tanto anelata quota di 161 voti favorevoli, che gli avrebbe garantito una situazione di buona stabilità, sarà soggetto, di volta in volta, alle decisioni di coloro che stavolta, hanno deciso di appoggiare il governo ma che in futuro, potrebbero non farlo.

conte - renzi

Le risposte che il Premier aveva dato in aula, prima del voto

Durante la lunga replica, il Presidente del Consiglio, accusato dall’opposizione di “aver detto tutto e il contrario di tutto”, aveva avuto anche modo di rispondere, ancora una volta al suo ex alleato Renzi. Nell’intervento Conte ha continuato a ribadire che, le incomprensioni nate con Iv, sui diversi punti di disaccordo, avrebbero potuto essere discussi in seguito, così come era sempre stato fatto, almeno a suo dire, per tutte le questioni che il Governo aveva affrontato finora.

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