Senegal, scoppiano le proteste per il rinvio delle elezioni

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Il presidente del Senegal Macky Sall ha annunciato il rinvio delle elezioni nel Paese. La sua decisione ha scaturito scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.

Le elezioni, previste per il 25 febbraio, sono state rinviate. La decisione del presidente senegalese Macky Sall ha scaturito le reazioni dei cittadini. Nella giornata di domenica 4 febbraio, a Dakar (capitale del Senegal) centinaia di manifestanti hanno protestato pacificamente per esprimere il loro dissenso. Tuttavia, le forze dell’ordine sono intervenute con gas lacrimogeni per disperdere la folla.

Il presidente del Senegal annuncia il rinvio delle elezioni
Il presidente Macky Sall annuncia il rinvio delle elezioni: scoppiano le proteste in Senegal – Foto Ansa – formatonews.it

La polizia, durante i disordini, ha arrestato diverse persone. Tra i manifestanti, erano presenti membri dell’opposizione e altri candidati che sono stati incarcerati, compresa l’ex prima ministra Aminata Touré. Nel Paese, inoltre, è stato limitato l’accesso a Internet mobile.

La connessione – in base a quanto dichiarato dal Ministero delle Comunicazioni, delle Telecomunicazioni e dell’Economia Digitale – sarebbe stata sospesa per via “della diffusione di numerosi messaggi odiosi e sovversivi”. Questi sarebbero stati condivisi sulle piattaforme social “nel contesto di minacce e disturbi all’ordine pubblico”, come affermato in una nota.

Senegal, la paura dell’opposizione dietro il rinvio delle elezioni

In base ai media internazionali, a Dakar e in altre aree del Senegal l’accesso a Internet sarebbe stato bloccato durante una riunione parlamentare. I legislatori, nel corso dell’incontro, hanno discusso di un possibile disegno di legge che andrebbe a prolungare il mandato dell’attuale presidente.

In Senegal scoppiano le proteste per la decisione del presidente
Le elezioni, previste per il 25 febbraio, sono state rimandate al 15 dicembre – Foto Ansa – formatonews.it

Sall, in carica dal 2012 e rieletto nel 2019, aveva già chiarito di non essere intenzionato a ricandidarsi. Una decisione che ha trovato nuovamente conferma durante il discorso tenuto dal presidente lo scorso 3 febbraio, mentre annunciava il rinvio delle elezioni del 25. Nonostante “il suo impegno di non candidarsi per un altro mandato”, come sottolineato dall’Ecowas, il politico si è dimostrato sempre più autoritario con il passare del tempo.

Solamente lo scorso anno il Senegal ha visto il propagarsi di diverse proteste dopo che il leader di opposizione Ousmane Sonko è stato arrestato con una condanna a due anni, oltre ad essere escluso dalle elezioni. Anche Karim Wade, figlio dell’ex presidente Abdoulaye Wade (in carica tra il 2000 e il 2012) è stato tagliato fuori.

Il termine del mandato di Sall è fissato al prossimo 2 aprile. Eppure, il presidente sembrerebbe pronto a rimanere al potere fino al 15 dicembre, giorno in cui si dovrebbero tenere le elezioni rinviate. Dietro alla presa di posizione del politico, ci sarebbe proprio la paura di assistere all’affermazione di un partito d’opposizione.

Da un lato, infatti, malgrado il suo arresto, Ousmane Sonko e il suo partito PASTEF rappresentano per molti giovani ormai un punto di riferimento. Dall’altro, il primo ministro Amadou Ba (candidato del partito al potere, ossia l’Alleanza per la Repubblica) non sarebbe riuscito a convincere i cittadini e si teme una sua sconfitta.