Campioni dello sport, come erano e come sono ora: ricordate Boris Becker?

Ricordate Boris Beker, il tennista che tra la fine degli anni 80 e gli anni 90, dominava le scene del tennis mondiale? Nessuno poteva certo immaginarsi quello che gli è accaduto un paio di anni fa, ma un campione vero, sa sempre tirarsi fuori dalle situazioni difficili, e lui sembra averlo fatto anche stavolta…

L’enfant prodige tedesco Boris Becker, è stato una vera e propria leggenda del tennis mondiale, ed è stato per anni, il leader indiscusso della classifica ATP, e insieme alla sua connazionale Steffy Graf. Becker dominò per anni il tennis mondiale, dando vita a sfide epiche contro altrettanti campioni. In quel periodo infatti, il panorama tennistico mondiale, annoverava nella classifica ATP, personaggi del calibro di Andre Agassi, Ivan Lendl, e chi più ne ha più ne metta.

Becker in campo Ansa
Becker quando giocava a tennis (Ansa)

“Boom Boom Beker” circa otto mesi fa, venne arrestato in Inghilterra e da allora, se ne erano perse un po le tracce, ma cosa è accaduto realmente? Dopo essere stato rilasciato, l’ex campione tedesco, ha rilasciato un’intervista alla BBC, l’ex campione tedesco, lasciando tutti senza parole ma rassicurando però, tutti i suoi fan: “La prigione è stata brutale… e un’esperienza molto diversa da quella che vedi nei film.

Becker: “la vita in carcere è durissima”

Chiunque dica che la vita in carcere non è dura e non è difficile, penso stia mentendo”. “Ero circondato da assassini, spacciatori, stupratori, trafficanti di esseri umani e pericolosi criminali – ha aggiunto l’ex tennista- “lì combatti ogni giorno per la sopravvivenza, e devi rapidamente circondarti di ragazzi duri, come li definirei io, perché hai bisogno di protezione”. Alla fine però Becker aggiunge anche di essersi ormai messo alle spalle i momenti difficili e lo fa aggiungendo: “Di solito sono bravo nel quinto set: ho vinto i primi due set – dice – e ho perso i due successivi. Ma il quinto ho intenzione di vincerlo. La verità è che non esisteva un manuale per affrontare la fama e la fortuna dopo aver vinto Wimbledon da adolescente”. Ma ora, dopo otto mesi di carcere si sente “un uomo più forte e migliore”

Becker dopo otto mesi terribili, ora sta ricominciando finalmente a vivere ma perchè fini’ in carcere otto mesi or sono? L’ex numero uno dell’ Atp, fu condannato a due anni e mezzo di carcere da un tribunale della capitale inglese per bancarotta fraudolenta, legate al fallimento di una sua azienda, avvenuto nel 2017.

I dettagli di quella che fu la sentenza

L’ex numero uno del mondo nel ranking ATP, 54 anni, dichiarò bancarotta nel giugno del 2017, per circa 50 milioni di sterline di debiti, ovvero 60 milioni di euro. Fino al momento della condanna,  la leggenda del tennis, stava comunque lavorando per un’emittente televisiva e stava ricoprendo il ruolo di commentatore sportivo. Nel dettaglio, secondo le accuse, Boris Becker trasferì circa 427.000 sterline da un conto aziendale ad altri conti, tra i quali quelli della sua ex moglie, Barbara, e della moglie da cui è separato, ovvero Sharlely “Lilly” Becker.

Inoltre, l’ex tennista tedesco, non dichiarò una sua quota di proprietà, pari a circa 1 milione di sterline posseduta nella sua città natale ubicata a Leimen. Come se non bastasse, Becker non fornì informazioni circa a un prestito bancario di 825.000 sterline che, con i relativi interessi raggiunse poi il valore di ben 1,1 milioni di sterline.

La prigione di Wandsworth è “fatiscente, sovraffollata e infestata dai topi”

Becker appena condannato, venne condotto subito presso la prigione di Wansworth, che si trova, ironia della sorte,  a soli dieci minuti di macchina da quei campi di Wimbledon, dove l’ex campione tedesco  trionfò tre volte. Il carcere fu costruito 170 anni fa ed è una struttura detentiva appartenente alla categoria B, quindi di media sicurezza. Appena entrò nel carcere, il fuoriclasse tedesco dichiarò: questo posto è “fatiscente, sovraffollato e infestato dai topi”, presagendo da subito, che il suo soggiorno li, non sarebbe stata di certo una passeggiata.

Alcaraz Wimbledon (Ansa)
Alcaraz a Wimbledon (Ansa)

La carriera di Becker e il possibile erede

Dal punto di vista sportivo, Boom boom fu senza dubbio, uno dei tennisti più precoci ed esplosivi della storia, a partire dal servizio che era potentissimo e spesso impossibile da replicare; A soli 17 anni Becker aveva già vinto  Wimbledon… vi ricorda qualcuno? Ebbene si, stiamo parlando proprio dello spagnolo Alcaraz. Proprio su di lui, solo qualche giorno fa, l’ex numero uno della classifica ATP, ha dato il suo giudizio disinteressato ai microfoni di Eurosport: “Ormai ha preso lo scettro ed è destinato a dominare” – ha proseguito poi il tedesco – Il suo modo di giocare e di intendere il tennis dentro e fuori dal campo ha conquistato tutti. Gioca come se fosse la cosa più naturale del mondo”.

“Credo che Wimbledon abbia segnato un cambio di rotta chiaro – ha aggiunto poi Becker – e penso che Alcaraz a Londra, sia diventato “maggiorenne” dal punto di vista tennistico e lo ha fatto battendo il tennista più vincente di tutti i tempi”

 

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