Esultanze nel calcio di oggi? Curiose e divertenti ma a volte esagerate

Le esultanze dopo un goal segnato, fanno parte del gioco del calcio. Negli ultimi anni per ogni calciatore, c’è stata una vera e propria corsa ad inventare quella più particolare. Ultimamente se ne stanno inventano sempre di nuove, per festeggiare i gol, ma spesso si trascende o si rischia di cadere nel ridicolo…

Esultanze particolari: Politano con il Napoli esulta così_Ansa
L’Esultanza di Politano al Napoli – Ansa

Le esultanze sono una parte importante del gioco del calcio. Sono il modo per rilasciare la propria rabbia, felicità, commozione, dopo un gol. L’essenza stessa del calcio, le emozioni, sono rilasciate attraverso le più fantasiose esultanze dei calciatori. Alcune esultanze hanno raggiunto lo status di leggendarie, a causa della storia personale del calciatore o a causa dell’esultanza in sé.

Ricordiamone alcune: l’esultanza di Robbie Fowler, che dopo aver segnato un rigore con il proprio Liverpool durante un derby del Merseyside, andò ad “annusare” le righe che delimitavano il campo, simulando una pratica non proprio legale. In epoca più recente, ricordiamo il “SIIIUM!” di Cristiano Ronaldo, un’esultanza ormai divenuta storica, ripetuta sempre dall’ex Juve nel momento in cui viene segnato un grande gol o la cresta del gallo  Belotti che quando sigla una rete, mette una mano sulla testa proprio a simulare la protuberanza del pennuto.

E ancora, l’esultanza di Diego Armando Maradona ai mondiali del 1994, in occasione del gol contro la Grecia, dove la sua passione e la sua emotività furono rilasciate tramite un urlo rabbioso verso la telecamera. Poi, semifinali degli Europei 2012. Mario Balotelli fa gol contro la Germania, e la sua esultanza è unica. Super Mario si toglie la maglietta e fa “la statua”, mostrando i muscoli e la sua potenza tramite un’esultanza che entrerà nella storia.

Esultanza Dybala Ansa
La Dybala mask di Paulo Dybala – Ansa

Ma l’esultanza di oggi è… quantomeno particolare. Lo status leggendario delle esultanze che abbiamo visto non è decisamente applicabile a questa. Parliamo dell’esultanza di Cuadrado, denominata, per l’appunto, “Cuadrado dance”. Nel video, possiamo osservare l’esterno colombiano che balla. Un’esultanza sicuramente figlia delle radici sudamericane dell’esterno juventino. Ma quantomeno rivedibile.

L’esultanza di Cuadrado

 

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Non è banale trovare un’esultanza che resti nel cuore dei propri tifosi, e sicuramente non è il caso di quest’esultanza. Eppure, va premiata la creatività e va sicuramente elogiato il senso del ritmo del colombiano, bravo a dribblare gli avversari e a scattare sulla fascia come ad inventare dei passi di danza volti a celebrare una vittoria o un gol della propria squadra. Quando Cuadrado abbandonerà il calcio, sicuramente Milly Carlucci dovrebbe invitarlo a Ballando con le Stelle.

Alessandro Righi

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