Chat GPT legale e in italiano: non è un sogno, c’è già

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Avete mai sentito parlare di Chat GPT? Non è un sogno, ma in Italia risulta essere già disponibile: scopriamo tutti i dettagli.

Chat GPT è un noto software di intelligenza artificiale ed è stato rilasciato nel novembre 2022. Sembra proprio che in Italia risulti essere legale ed è un vero sogno ad occhi aperti per tutti gli appassionati di tecnologia. Andiamo a scoprire maggiori dettagli.

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Chat GPT torna in Italia, ora è legale (formatonews.it)

Chat GPT è una delle piattaforme più in voga del momento. Come ha teorizzato il ricercatore Eliezer Yudkowsky, la piattaforma è un’intelligenza artificiale capace di contribuire al bene dell’umanità, ma con diversi controlli. ChatGPT è in grado di fornire un livello di conversazione al pari di un umano. Infatti, in molte università statunitensi e australiane, ne hanno già vietato l’uso per la realizzazione di tesine o studi accademici.

Anche in Italia l’Autorità Garante della Privacy ne ha stabilito lo Stop, in quanto non rispetterebbe le norme in tema di trattamento dei dati personali. Alla società sono stati dati 60 giorni di tempo per fornire chiarimenti e adeguarsi al GDPR europeo. Nel frattempo, si può utilizzare un’altra piattaforma italiana che è “legale” e rispetta la normativa.

Ecco quale piattaforma sostituisce Chat GPT: scopriamo ulteriori dettagli

Marco Di Giuseppe è lo sviluppatore di SpaghettiGpt ed ha voluto spiegare meglio cosa è questa nuova evoluzione della tecnologia: “Il nome è italianissimo, perché in qualche modo ho voluto fare il verso a questa Italia che ha chiuso le porte a una delle innovazioni tecnologiche più importanti dall’avvento di internet, non la più grande“.

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SpaghettiGPT è la nuova piattaforma di intelligenza artificiale in Italia (formatonews.it)

L’uomo ha iniziato a lavorare al progetto appena la versione originale è stata bloccata: “Di intelligenza artificiale si parla moltissimo in queste settimane e credo che si tratti di un’innovazione che non può essere fermata“.

Il problema di fondo è la gestione dei dati personali degli utenti. Il Garante della Privacy ha rilevato la mancanza di una informativa agli utenti ma, con la sua app, Marco ha risolto questo problema con un adeguamento alle normative europee e quindi anche italiane. A differenza di Chat GPT, SpaghettiGpt si può usare in totale anonimato.

Un altro problema riguarda l’accesso. Come spiega Di Giuseppe, al primo accesso si richiede l’età, ma non è facile stabilire se l’utente dice l’assoluta verità. Lo sviluppatore web afferma: “Non è possibile, naturalmente, come non lo è per i social. È facile mentire perché non è previsto un controllo veritiero, per esempio tramite un documento di identità, ma questa è una questione nota e vale per tutti i social. Occorre responsabilità“.