Codice della strada, ecco cosa cambia ! Perchè c’entra il reddito?

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Fonti ed evidenze: money.it

Si pensa a una Riforma del Codice della strada. Sul tavolo: la revoca della patente di guida e soprattutto le multe da pagare direttamente proporzionali al reddito.

In questi giorni il Governo si sta concentrando su un argomento molto importante che riguarda la sicurezza stradale dei cittadini, il dito viene puntato sulla revoca a vita della patente di guida. La proposta è stata lanciata dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Il Ministro cerca di puntare l’attenzione soprattutto su una vera e propria stretta al Codice della strada. Troppi sono gli incidenti in questo ultimo periodo, molti sono mortali e sono comunque degli incidenti che quotidianamente insanguinano le nostre strade.

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Codice della strada, ecco cosa cambia ! Perchè c’entra il reddito
(pixabay.com)

Il Ministro Salvini si concentra su quelli che vengono definiti i casi più gravi dell’ infrazione stradale ecco il motivo per cui il Codice della Strada va assolutamente rivisto. A questo proposito il Ministro Salvini si concentra su un aspetto da non sottovalutare, la revoca a vita della possibilità di guidare e quindi della sospensione della patente di guida. Ma oltre a questo, in merito alla riforma del Codice della strada, ci sono anche altri elementi molto importanti da considerare come le multe da infliggere ai trasgressori del Codice della Strada, multe che devono essere proporzionate al reddito. Altro aspetto importante è il cambio delle regole per la patente a punti.

Cosa succederà

Il Ministro Matteo Salvini punta l’attenzione sulla revoca a vita della patente in base ai casi specifici da prendere in considerazione per questa revoca e quindi ci si concentra su una vera e propria stretta al Codice della strada. Il ministro dei Trasporti Salvini ritiene necessario aggiornare il Codice della strada, visto che è stato riformato circa 30 anni fa. Risulta obsoleto e non adeguato ai tempi. Quante persone si mettono alla guida in stato di ebrezza oppure droga, sono dei veri e propri killer della strada e bisogna punirli con estrema severità. Troppi sono gli incidenti stradali e soprattutto tanti sono i morti sulle strade. In Italia, solo nei primi sei mesi del 2022, si sono registrati addirittura 81mila incidenti stradali, con 1.450 vittime e 109mila feriti. Dati davvero inquietanti e preoccupanti che sono destinati ogni anno ad aumentare. se non si agisce tempestivamente con le dovute punizioni e sanzioni.

Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Galeazzo Bignami, punta l’attenzione su un aspetto importante ossia le multe che devo essere decise “in base al reddito”. Si tratta di multe proporzionali al reddito che si percepisce. Questo significa che maggiore è la disponibilità economica, maggiore sarà l’importo della multa da pagare per l’infrazione commessa. Altro argomento che verrà messo sul tavolo del Governo in questo processo di stretta del Codice della strada  è quello riguarda un argomento molto importante ossia la patente a punti. A tal proposito ecco le parole del Ministro : “Stando alle statistiche di qualche anno fa, gli italiani erano corretti alla guida: il 98% ha più di 20 punti, fra gli zero e i nove punti ci sono solo lo 0,24%, che sono 100mila persone

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