Tonno in scatola addio? Sta succedendo anche in questo settore

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Tonno in scatola addio? Sta succedendo anche in questo settore: ecco le nuove notizie che lasciano davvero senza parole.

La nuova crisi mondiale sta davvero colpendo tutti, purtroppo senza eccezioni; mentre i cittadini si preparano ad affrontare un nuovo rincaro dei prezzi della corrente e del gas, diversi settori sono in evidente difficoltà.

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La crisi non perdona il tonno in scatola (foto: Pixabay).

Ad esempio, pare che la crisi abbia colpito anche le aziende che producono tonno in scatola, un alimento davvero consumato (nonostante non si debba esagerare con le quantità) ma che pare ora essere a rischio; ecco i dettagli arrivati in merito, situazione davvero inaspettata.

Tonno in scatola addio? Sta succedendo anche in questo settore: i dettagli della crisi

Ormai da diverso tempo, le aziende sono in evidente difficoltà e l’ultimo allarme arriva ora dall’ANCIT, Associazione Nazionale Conservieri Ittici; come riporta il sito GreenMe, un nuovo comunicato (visibile sul sito dell’associazione) emanato non porta per nulla buone notizie, ma annuncia invece una crisi nel settore.

“Lo scenario per il futuro è allarmistico: i costi dell’attività produttiva hanno raggiunto livelli intollerabili, soprattutto per i rincari energetici (circa + 300% nell’ultimo anno), che si riversano a cascata su tutte le materie prime utilizzate a partire dal pesce, all’olio e altri materiali di imballaggio (packaging) che negli ultimi dodici mesi sono cresciuti a livelli superiori al 50% “ si legge nel comunicato.

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L’allarme lanciato dall’ANCIT, la crisi non perdona nemmeno questo settore (foto: Pixabay).

Costi di produzione e di imballaggio dunque stanno diventando inaccessibili per molte aziende, per uno scenario davvero preoccupante. “Il settore conserviero ittico sta soffrendo oltremodo i rialzi continui della bolletta energetica (aumenti superiori al 60% solo negli ultimi mesi), con previsioni di ulteriori aumenti” si legge ancora nel comunicato che lancia l’allarme, col presidente Simone Legnani che definisce la crisi “irreversibile” e lancia un appello a istituzioni e a tutta la filiera.

Saranno diversi dunque i punti sul tavolo del nuovo governo italiano, guidato quasi sicuramente da Giorgia Meloni; il prossimo esecutivo dovrà fronteggiare la crisi energetica e cercare di trovare soluzioni per evitare gravi situazioni di disagio per cittadini e aziende.

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