Camini e stufe; attenzione alla multa da 5000€, è molto facile prenderla

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Fonti ed evidenze: greenme.it

In questo periodo si assiste in alcune Regioni italiane a delle limitazioni circa l’uso di generatori di calore alimentati a biomassa legnosa. Sappiamo anche che il Governo ha imposto un limite alla temperatura dei termosifoni, che non deve superare i 19°C.

Il Governo ha fatto in modo di attuare una divisione del territorio nazionale in vere e proprie “fasce climatiche” per cercare di affrontare un problema molto importante legato soprattutto all’inquinamento atmosferico che penalizza notevolmente il nostro clima. Ogni area italiana ha delle regole abbastanza rigide sia per l’accensione e che per lo spegnimento degli impianti di riscaldamento domestico.

Camini e stufe; attenzione alla multa da 5000€, è molto facile prenderla
Camini e stufe; attenzione alla multa da 5000€, è molto facile prenderla
(pixabay.com)

Il tutto non riguarda solo i termosifoni e le comuni stufe elettriche, ma anche i camini a legna e le stufe a pellet, questo perché il fine ultimo è quello di ridurre le emissioni di diossido di carbonio legate ai processi di combustione della biomassa in impianti che sono molto vecchi e inquinanti. Una misura fondamentale per proteggere il nostro ambiente.

Le restrizioni

Per quanto riguarda queste regole rigide da rispettare previa sanzione, parliamo di stufe e camini a legna, cippato, pellet, che sono divise in cinque “classi di qualità” e ogni classe viene identificata con un numero di stelle in base al più basso numero di stelle, quanto più il generatore di calore sarà considerato inquinante e quindi pericoloso per la salute ambientale. Si tratta nello specifico di alcune regioni italiane come Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte.

In Veneto già dal 2019 vige il divieto d’installazione di generatori di calore di classe inferiore a quattro stelle. In Lombardia, i trasgressori sono soggetti a delle sanzioni pecuniarie che vanno da 500 a 5.000 euro se non vengono rispettate delle regole specifiche in merito. In Emilia Romagna è vietato utilizzare delle caldaie inferiori alle “tre stelle”. Ma la regione ha messo a disposizione anche una serie di finanziamenti. In Piemonte, già dal 2019 vige il divieto d’installare camini o stufe alimentati a legna, con classe di prestazione emissiva inferiore alle “quattro stelle”. Il divieto si estende anche a quei generatori di calore aventi una potenza nominale inferiore a 35 kW e con classe di prestazione emissiva inferiore a “tre stelle”

 

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