Questo uccide una persona ogni 37 secondi, fate attenzione

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Fonti ed evidenze: caffeinamagazine.it

Si tratta di una malattia cardiovascolare molto comune e uccide una persona ogni 37 secondi. Si tratta del tromboembolismo venoso, cioè la formazione di coaguli di sangue nelle vene con delle conseguenze importanti per la nostra salute.

Sono stati pubblicati dei dati molto preoccupanti che riguardano il tromboembolismo venoso e che punta l’attenzione su uno studio che  ha coinvolto  circa10mila pazienti di 28 paesi nel mondo, quindi un ampio raggio.

Questo uccide una persona ogni 37 secondi, da non credere
Questo uccide una persona ogni 37 secondi, da non credere
(pixabay.com)

Cosa accade in Italia? Si verificano ogni anno 150-200 nuovi eventi ogni 100mila abitanti. Entriamo nel dettaglio e cerchiamo di comprendere meglio cosa accade per quanto riguarda la relazione con il tumore.

Lo studio

Il professor Walter Ageno, associato di medicina interna dell’Università dell’Insubria ha rilasciato diverse dichiarazioni e molte delle sue interviste sono apparse anche sui quotidiani. Il Professore ha dichiarato un qualcosa di molto importante e che ci fa riflettere ossia che le cellule tumorali producono sostanze che favoriscono la trombosi. A questo si aggiungono anche le cure chemioterapiche che devono subire i pazienti oncologici e che a volte possono favorire l’insorgere della trombosi. Questo quanto emerge dalle dichiarazioni del Professore.

Ci chiediamo quindi chi siano nello specifico i soggetti a rischio? I soggetti maggiormente esposti sono soprattutto i pazienti che hanno subito degli interventi chirurgici in passato, le donne che hanno avuto complicazioni durante il periodo della gravidanza, a queste si aggiungono anche quelle che assumono la pillola anticoncezionale per evitare di avere figli oppure per delle cure che stanno compiendo e infine a rischio ci sono anche coloro che hanno una predisposizione genetica.

 

È stato creato un registro che ha coinvolto un corposo numero di soggetti come circa 10.874 adulti in 28 Paesi, appartenenti ai cinque continenti che per un periodo di circa 36 mesi sono stati attentamente seguiti dopo la diagnosi. Il registro ha un obiettivo molto importante e fondamentale, ossia di raccogliere informazioni nei pazienti affetti da questa patologia molto seria che va assolutamente considerata come il tromboembolismo venoso. Per fortuna la medicina e la ricerca evolvono negli studi, negli esperimenti. Le terapie per affrontare questa patologia molto importante si stanno perfezionando per cercare di trovare una cura specifica.

 

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