Infarto ed altri problemi del cuore? Ci può aiutare un vaccino

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Fonti ed evidenze: proiezionidiborsa.it

Purtroppo sono sempre in agguato le problematiche legate al cuore. Un organo fondamentale del nostro corpo che a volte non viene considerato.

Prestare attenzione al cuore e alle malattie cardiovascolari che sono sempre in agguato, in ogni fascia di età sicuramente ma ancora più frequenti quando l’età avanza, è alla base delle attività della European Society of Cardiology (ESC) che si occupa proprio, in modo indipendente e senza scopi lucrosi, di porre l’attenzione sul nostro cuore, un organo vitale e fondamentale per tutti.

Infarto ed altri problemi del cuore_ Ci può aiutare un vaccino
Infarto e altri problemi del cuore: Ci può aiutare un vaccino
(pixabay.com)

Gli studi condotti hanno messo in evidenza un dato molto importante e che fa riflettere ossia che vi è la correlazione tra patologie cardiache e l’inquinamento. Un dato davvero significativo. Alcuni ricercatori poi hanno spostato l’attenzione anche sui vaccini antinfluenzali. Entriamo nello specifico e cerchiamo di comprendere la stretta relazione tra le patologie cardiache, l’infarto e il vaccino antinfluenzale.

Influenza e problemi cardiaci

Sembra che il rischio d’infarto aumenterebbe di ben 6 volte nella settimana successiva all’infezione dell’influenza, quindi una scoperta davvero inquietante quella della stretta relazione tra cuore e influenza. Ecco l’importanza del vaccino antinfluenzale, quindi, che a questo punto non dovrebbe essere trascurato, in particolare per quelle fasce di età superiori ai 65 anni. Questa vaccinazione influenzale è quindi fortemente raccomandata per gli over 65. Dobbiamo precisare che non tutti i vaccini sono uguali dato che ve ne sono di diversi tipi, uno a dosaggio standard e uno ad alto dosaggio. Gli effetti sono diversi ovviamente.

l'importanza del vaccino antinfluenzale, per la protezione del cuore
L’importanza del vaccino antinfluenzale, per la protezione del cuore
(pixabay.com)

La ricerca che è stata condotta su un gruppo di circa 12 mila persone ha spostato l’attenzione proprio su questo gruppo di soggetti che hanno ricevuto una parte il vaccino standard, e l’altra quella ad alto dosaggio. Dallo studio che è stato portato avanti con estrema attenzione è emerso che negli anziani che sono stati vaccinati con un alto dosaggio si è assistito a una riduzione del 49% del rischio di morire e invece la percentuale è arrivata al 64% circa il rischio di ricovero. La conclusione è quindi che il vaccino antinfluenzale diminuirebbe il rischio di contrarre patologie che sono strettamente collegate al cuore.

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