Milano, prende a calci in faccia un ragazzo causandogli un’emorragia cerebrale. Non farà un solo giorno di carcere

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Giorno

Una feroce aggressione fuori da una rinomata discoteca di Milano. Per l’aggressore niente carcere tuttavia.

Getty Images/Diana Bagnoli/Archivio

Sarebbe potuta finire davvero molto male per il 20enne preso a calci in faccia fuori dal Sio Cafè, rinomata discoteca di Milano situata nel quartiere Bicocca, a pochi passi dall’Università. Nella notte del 9 ottobre, intorno alle 5 del mattino, all’angolo con via Pirelli gli agenti di Polizia – chiamati per sedare una rissa – avevano trovato un giovane a terra in stato di semi-coscienza. Portato d’urgenza al Pronto Soccorso, i sanitari avevano diagnosticato al 20enne una frattura dell’osso temporale e una grave emorragia cerebrale. Il giovane aveva raccontato di essere stato colpito da un calcio in faccia da un altro avventore della discoteca che si era poi dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. I due ragazzi, da quanto emerso, avevano avuto un litigio all’interno del locale.

A quel punto hanno subito preso il via le indagini. Gli investigatori della sezione Reati contro la persona della Mobile, analizzati i filmati delle videocamere di sorveglianza e sentiti i testimoni, hanno potuto individuare  il presunto responsabile che è stato identificato nella figura di un adolescente di 18 anni residente nel comune di Cinisello Balsamo. Nella mattinata del 5 gennaio il ragazzo è stato raggiunto da un’ordinanza di obbligo di dimora con prescrizioni e l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria . Il ragazzo, nonostante la giovanissima età, è già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti penali. La sera in cui è avvenuta l’aggressione – stando a quanto riferito da alcuni testimoni – era già stato allontanato più volte  dagli addetti alla sicurezza del Sio Cafè poiché stava provocando disordini e problemi all’interno della discoteca. Tuttavia, nonostante l’aggredito abbia rischiato grosso, forse per la giovane età, i giudici non hanno ritenuto necessario il carcere per l’aggressore.

Poco prima di Natale, Milano è stata teatro di un’altra brutale aggressione finita in tragedia. In via Giulio Romano, nel centralissimo quartiere di Porta Romana, un anziano di 82 anni è stato ucciso da un 35enne affetto da delirio paranoico. Il 35enne è entrato in casa della vittima distruggendo la porta con una motosega e con la stessa ha tranciato una mano all’anziano e poi lo ha accoltellato al collo. L’omicida aveva un divieto di avvicinamento all’82enne che lo aveva denunciato più volte ma la giustizia, purtroppo, non è riuscita a tutelare la vittima.

 

 

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