Inizia per gioco con gli amici. Bambina di 11 enne finisce soffocata dalle corde dell’altalena

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Fonti ed evidenze: Messaggero, Libero

Forse tutto era iniziato come un gioco ma si è concluso in tragedia. A pagarne le conseguenze una bimba di 11 anni.

Getty Immages/Chris Hondros

Un gioco finito in tragedia. Grace, 11 anni stava facendo una videochiamata di gruppo con gli amici di scuola quando dondolandosi sull’altalena si è strangolata con le corde. La tragedia si è consumata lo scorso maggio a Widnes, nella contea del Cheshire vicino Liverpool in Inghilterra. Ma solo ora sono stati rivelati i dettagli della sua ultima chiacchierata con i compagni. Secondo quanto riferito dall’ispettore, durante la videochiamata con gli amichetti, la bambina scherzava proprio sul fatto che con quella corda si sarebbe potuta anche impiccare: “Potrei infilarci il collo e impiccarmi“- le ultime parole della bimba nel mostrare la corda dell’altalena agli altri bambini. Dopodiché silenzio e il telefono lasciato puntato verso il cielo.

Gli amici di Grace, spaventati  sono corsi a raccontare tutto ai genitori che hanno fatto scattare l’allarme. A trovare la bambina è stata la madre. Quando l’ambulanza è arrivata Grace era in arresto cardiaco. Dopo parecchi tentativi di rianimazione, la piccola è stata stabilizzata ma dopo 5 giorni il suo cuore ha smesso di battere. Grace, a soli 11 anni, è morta in ospedale. La mamma della piccola dove però è morta dopo 5 giorni. La madre della piccola respinge le ipotesi di un gesto di autolesionismo. La donna ha spiegato che Grace era una bambina felice ed aveva appena ricevuto la pagella con ottimi voti. L’indagine delle Forze dell’Ordine britanniche ha confermato che non c’erano circostanze sospette e ha escluso il coinvolgimento di altre persone. Un incidente, un gioco finito in tragedia. Queste le uniche conclusioni per ora possibili. Anche in Italia si sono verificati casi simili, bambini che si sono strangolati utilizzando corde, asciugamani o cravatte per gioco. Per lo più, in quei casi, si era trattato di sfide da superare, giochi pericolosi promossi dal social Tik Tok, molto usato anche dai più piccoli soprattutto durante il periodo di lockdown.

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