Amputa la gamba sbagliata, il paziente muore: il medico se la cava con 2mila euro di multa

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Un drammatico errore che comprometterà il resto della vita di un paziente. Il chirurgo, invece, se l’è cavata con una multa.

Getty Immages/Christopher Furlong

Sbagliare è umano, certo. ma ci sono errori che possono compromettere l’intera vita degli altri. Un chirurgo  – riporta Il Messaggero – ha sbagliato ad amputare la gamba del paziente ma se ne è accorto solo due giorni dopo. E’ accaduto in Austria lo scorso maggio. Un medico di 43 anni ha confuso gli arti ha amputato la gamba sana di un uomo di 82 anni.Il dottore, poco prima dell’operazione, aveva confuso i documenti senza che nessuno se ne accorgesse e le conseguenze sono state disastrose.

Il paziente era affetto da una grave patologia. Si era rivolto a una clinica medica di Freistadt, in Alta Austria. I medici gli avevano detto che la gamba sinistra purtroppo non era più salvabile ed era necessaria l’amputazione. L’intervento sembrava essere ben riuscito ma due giorni dopo il chirurgo ha scoperto di aver amputato l’arto sbagliato. Il paziente si è quindi dovuto sottoporre a un secondo intervento e ha perso entrambe le gambe con evidenti conseguenze disastrose per la sua vita e per quella dei suoi familiari.

Oltre al danno pure la beffa. Il tribunale – riferisce Huffington Post –  ha  deciso che il medico dovesse pagare una multa di 2700 euro per lesioni personali a causa di grave negligenza. In attesa della sentenza il paziente è morto proprio a causa dei gravi problemi di salute da cui era affetto. Per la vedova il Tribunale ha stabilito un risarcimento di 5 mila euro ma anche lei non ne potrà beneficiare perché è deceduta prima che l’udienza fosse emessa. Il medico 43enne responsabile dell’errore ha lasciato la clinica in cui lavorava. Ha ammesso di aver sbagliato ma ha continuato a negare fino alla fine di aver commesso una negligenza: a suo dire, intanto, tutte e due le gambe erano malate. Di recente, in Lombardia, un altro errore medico è costato la vita alla giovanissima Delia Bianchi, 28enne di Alzano Lombardo. La giovane, recatasi in ospedale, era stata rimandata a casa con diagnosi di banale infezione urinaria Ma la situazione è peggiorata e poco dopo la ragazza è deceduta.

 

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