Stretta per chi non vuole i vaccini, Lockdown solo per loro e niente cure pubbliche

0
74

No vax messi con le spalle al muro. In alcuni paesi chi si ostina a rifiutare il vaccino anti Covid verrà fortemente penalizzato.

Getty Immages/Chip Somodevilla

Mentre in Italia si sta discutendo di ritirare il Green Pass a chi rifiuta la terza dose del vaccino anti Covid, l’Europa stringe la morsa intorno a chi non accetta neppure le prime due iniezioni: i no vax.  Dopo le aziende che licenziano chi non si vaccina ora anche i governatori degli Stati Ue usano il pugno duro. L’Austria – riferisce Huffington Post – fa da apripista e da lunedì 8 novembre imporrà il primo lockdown riservato solo a chi non è vaccinato. Niente più ristoranti, movida, hotel, sport ed eventi culturali, così come niente settimana bianca negli impianti sciistici. Il problema, tuttavia, è capire a quanto ammontano i no vax. Perché a rimetterci potrebbero essere soprattutto albergatori, ristoratori e gestori di locali e di impianti sciistici. “Quando saliamo in macchina ci mettiamo la cintura di sicurezza, il vaccino anti-Covid è la nostra cintura” – ha detto il cancelliere Alexander Schallenberg senza valutare forse che l’economia del suo paese potrebbe subire un tracollo.

Anche la Croazia e l’Islanda hanno annunciato il ritorno di limitazioni per gli eventi pubblici e un rafforzamento del Green Pass.  La Germania , invece, prevede di adottare una linea inflessibile contro i no vax. Il presidente della Turingia, Bodo Ramelow – riporta Il Giorno – ha minacciato che, se la pressione sugli ospedali salirà, chi rifiuta il vaccino non verrà più curato nelle strutture pubbliche.  Mentre la Sassonia seguirà le orme dell’Austria e da lunedì 8 novembre diventerà il primo Land tedesco a limitare l’accesso a ristoranti, bar ed eventi culturali  solo a chi è vaccinato o guarito dal Covid  escludendo la possibilità del tampone come lasciapassare.

Intanto  a Bruxelles si discute sulle linee guida comuni in merito alla durata del patentino verde. “Non è stata stabilita una scadenza per i certificati vaccinali a livello Ue, tuttavia gli Stati membri possono fissare regole sul periodo di validità”– ha fatto sapere la Commissione. In pratica, ancora una volta, tutto sarà rimesso all’arbitrio dei singoli Stati.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here