Dal lettone alla culla: i metodi infallibili per abituare il neonato a dormire da solo

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Abituarsi alla culla
Consigli infallibili per abituare gradualmente il neonato a dormire da solo nel suo lettino

Dal lettone alla culla: dal grembo della mamma al mondo esterno, un contesto ‘gigante’ a cui abituarsi

Nei suoi primi mesi di vita un neonato sente il bisogno di stare a stretto contatto con la mamma. Fino a pochi giorni prima, l’unico posto che conosceva era il suo grembo: uno spazio limitato, privo di pericoli, dove con ogni parte del corpo poteva toccare il confine. Per questo motivo trovarsi in una culla, da solo in un ambiente grande e sconosciuto, lo terrorizza e non gli permette di dormire serenamente. Pian piano si sentirà sempre più a suo agio in questo nuovo mondo ‘gigante’.

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Il lettone di mamma e papà: comodità e tenerezza non corrispondono a sicurezza e buona abitudine

Inizialmente far dormire il bebè accanto a voi sarà una scelta tecnica e di comodo, oltre che una sensazione di meravigliosa tenerezza. Soprattutto nei primi mesi di vita, quando i neonati non hanno ancora una routine e mangiano a qualsiasi ora. Sarà difficile svegliarsi ogni volta e trovare la lucidità per prelevarlo dal suo lettino e portarlo nel vostro per allattarlo. Quindi preferirete tenerlo accanto a voi per tutto il tempo. Al di là della questione organizzativa, far dormire un bambino così piccolo nel lettone può risultare pericoloso. Ma come si fa ad abituare un bebè a dormire da solo?

Dal lettone alla culla: i metodi infallibili per abituare gradualmente il bebè a dormire da solo

Non vi aspettate che dall’oggi al domani vostro figlio dormirà beatamente nel suo lettino per tutta la durata della notte. Ma se questi consigli serviranno per concedervi almeno 3 ore di sonno profondo, ben venga!

E’ una scelta personale quella di tenere la culla del bebè vicino al vostro letto o in una cameretta diversa. Potete in entrambi i casi seguire i medesimi consigli.

  • Fatelo stare nel suo lettino anche se non deve dormire, magari intrattenendolo con un carillon o una giostrina da culla. Stare sveglio in quell’ambiente nuovo gli darà modo di indagare a fondo e studiarlo, per non sentirsi spaesato.
  • Provate prima con piccoli sonnellini nell’arco della giornata. Lasciate sempre una luce accesa per i primi periodi: quando si sveglierà non proverà un senso di smarrimento. Anche se per poche ore al giorno, fate in modo che dorma nella culletta.
  • Utilizzate un riduttore da culla, oltre al paracolpi. Restringere lo spazio intorno al bambino ricreerà lo spazio ‘limitato’ dell’utero materno. Poter toccare il perimetro con mani e piedi gli darà maggiore sicurezza.
  • Mettete nella culla una coperta o un lenzuolino che abbia il vostro profumo (non eccessivo, basterà che l’abbiate avuto a contatto per un un po’). Con questo metodo, anche quando sarete lontane, il vostro bambino sentirà il vostro odore e questo lo aiuterà a stare più sereno.

Considerate il fatto che più grande diventerà vostro figlio, più sarà dura abituarlo a dormire da solo: cominciate prima possibile!

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