Infermiere preso a bastonate, vile aggressione: il motivo è assurdo

Infermiere preso a bastonate in ospedale: vile aggressione mentre stava per indossare il camice e cominciare il turno di lavoro, ecco cos’è successo

Quello che è accaduto ad un infermiere nelle scorse ore ha davvero dell’incredibile. Sono i primi a scendere in campo – insieme ai medici – contro la lotta al Coronavirus, e sappiamo bene quanto siano impegnati col lavoro nell’ultimo periodo. Turni massacranti, sforzi sovrannaturali e tanto rischio dovuto ad ipotetici contagi.

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Infermiere preso a bastonate in ospedale a Frosinone

La loro è una missione e non una professione, ma a volte un semplice lavoro può metterti davvero in situazioni da incubo. Come è successo all’infermiere di Frosinone che stava per attaccare il turno. Pertanto, andava verso gli spogliatoi e voleva cambiarsi, perché quella è la prassi. Così, ecco che nei corridoi incontra due loschi individui.

Infermiere massacrato in ospedale, preso a bastonate: cos’è successo

Un episodio vergognoso, che ha dell’incredibile, quello che si è consumato nell’ospedale Santissima Trinità di Sora, in provincia di Frosinone. Un infermiere di 43 anni stava per cominciare il suo turno di lavoro e pertanto era diretto verso gli spogliatoi per cambiarsi e indossare il camice.

Proprio nei corridoi ha incontrato questi due individui che sicuramente non potevano stare lì. Così gli ha detto di indossare la mascherina, oltre a chiedergli cosa ci facessero lì. I due, di tutta risposta, hanno cominciato ad aggredirlo con una inspiegabile violenza. Inoltre, gli hanno intimato di di consegnargli l’orologio e i soldi che aveva in tasca. Ecco, proprio nel momento in cui l’infermiere si è rifiutato, l’hanno preso a bastonate. Stando alle prime ricostruzioni, i due individui volevano rubare ciò che medici ed infermieri avevano lasciato negli spogliatoi per poi scappare via. Ma qualcosa non è andato secondo i loro piani perché hanno incontrato l’infermiere che, purtroppo, ha avuto la peggio. Un atto vile e becero nei confronti di persone che stanno facendo di tutto e stanno donando anche la propria anima nella lotta al Coronavirus.

 

 

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