Sabrina Impacciatore: “Benedico l’intimacy coordinator” | Ma di cosa si tratta?

L’attrice ha provato a raccontare l’incredibile successo che sta ottenendo negli USA. È lì che ha incontrato questa particolare figura.

Un’ascesa al successo internazionale a scoppio ritardato. Con questi termini si può descrivere l’incredibile cavalcata di Sabrina Impacciatore, che sta letteralmente spopolando negli Stati Uniti e nel resto del mondo grazie soprattutto alla partecipazione alla fortunata serie tv The White Lotus. L’attrice in Italia era stata praticamente dimenticata da registi e produttori, negli USA la sua rinascita: “Il capo della mia agenzia in USA mi ha detto: ci farai fare un sacco di soldi. Mi sono sentita insostituibile, vogliono me e non un’altra”.

Sabrina Impacciatore: "Intimacy coordinator fondamentale", di cosa si tratta
L’attrice Sabrina Impacciatore, 55 anni, a Roma per la presentazione della seconda stagione di Call My Agent – Foto Ansa –  formatonews.it

In Italia è tornata di recente per vestire i panni della madrina della Mostra del Cinema di Venezia in Call My Agent e nell’intervista concessa al Corriere della Sera ammette: “Preferirei andare come giurata o magari con un film, piuttosto che in quelle vesti”. Confrontando i set americani con quelli nostrani la Impacciatore non può fare a meno di citare una figura che ormai ritiene imprescindibile: “Benedico l’intimacy coordinator. In Italia tanti colleghi mi mettevano le mani dappertutto”.

Cos’è l’intimacy coordinator? Il racconto di Sabrina Impacciatore

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“All’inizio mi sembrava surreale ed esagerato, invece benedico che ci sia. In White Lotus ho una scena saffica, mi hanno chiesto dove volevo essere toccata spiegandomi inquadratura dopo inquadratura”, racconta Sabrina Impacciatore parlando dell’esperienza sul set per la serie tv che le sta facendo ottenere un incredibile successo negli Stati Uniti.

Sul set arriva l'intimati coordinator, Sabrina Impacciatore: "Figura fondamentale"
In Italia, in tempi recenti, sui set cinematografici è apparsa la figura dell’intimacy coordinator. Negli USA è nota da tempo – formatonews.it

Il riferimento è all’intimacy coordinator, il professionista che sul set gestisce le scene più delicate per gli attori ovvero quelle intime, cercando di garantire il rispetto della sensibilità di ognuno. Una figura che in Italia sta gradualmente prendendo piede, fino a poco tempo fa però non esisteva. E infatti rievocando episodi dal passato ai microfoni del Corriere della Sera la 55enne ammette di essersi ritrovata in situazioni particolarmente scomode.

“Figuriamoci, venivo dall’Italia dove tanti colleghi mi mettevano le mani dappertutto; fuori set ne ho contati almeno quattro, e altri due con i professori a scuola. Confesso di aver sempre subìto in silenzio. Una volta però gli occhi mi si riempirono di lacrime e quello la smise”, ha dichiarato.

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