India, un tempio indù viene inaugurato sui resti della moschea di Ayodhya

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Lo scorso 22 gennaio in India è stato inaugurato il tempio di Ayodhya, dove in passato sorgeva una moschea distrutta nel 1992 dai fanatici indù.

La cerimonia è stata presenziata da Narendra Modi. Il tempio si trova nello Stato dell’Uttar Pradesh, nell’India settentrionale, ed è dedicato al dio Rama. La sua costruzione, nonostante l’entusiasmo del primo ministro e di migliaia e migliaia di devoti, ha sollevato una serie di polemiche. Queste si legano principalmente alla storia del sito e al tentativo del premier di portare la religione induista in una posizione di preminenza nella vita del Paese.

In India Modi inaugura il tempio di Rama
Sono decine di migliaia di devoti che hanno partecipato all’inaugurazione del tempio di Rama – Foto Ansa – formatonews.it

Le mire del primo ministro andrebbero a discapito del modello laico instauratosi in India. In carica dal 2014, Modi ha dimostrato in più occasioni la sua propensione verso una politica nazionalista che ponga la religione indù al suo centro. Il premier, durante l’inaugurazione del tempio Rama, ha parlato dell’“alba di una nuova era”, iniziata proprio con la sua realizzazione.

La costruzione è costata circa 240 milioni di dollari e la scelta del sito – nella città di Ayodhya – non è stata affatto casuale. La leggenda vuole che il principe Rama sia nato proprio lì, dove in passato sorgeva una moschea risalente al 1528, distrutta nel 1992 da ben 150 mila fanatici indù, spinti dagli stessi esponenti politici. Ed è per questo motivo che l’inaugurazione del tempio, per molti anni, è stata protagonista di un acceso dibattito.

India, la costruzione del tempio di Rama riapre il dibattito sulla laicità dello Stato

Alla demolizione della moschea di Babri ha fatto seguito un’ondata di proteste religiose che hanno determinato numerosi scontri, portando alla morte di 2 mila persone (soprattutto di fede musulmana). È stato necessario l’intervento della Corte Suprema indiana, nel 2019, per porre fine alle polemiche intorno alla proprietà del sito, contesa tra le due comunità.

Le polemiche intorno all'inaugurazione del tempio di Rama in India
Per il primo ministro Modi, la costruzione del tempio è stata un’importante vittoria – Foto Ansa – formatonews.it

Si è stabilito che il terreno dovesse andare in mano agli indù e, già nel 2020, Modi aveva posizionato la prima pietra di quello che oggi è il tempio di Rama. La sua costruzione è diventata un punto centrale nella politica del premier che, nella giornata di lunedì, ha celebrato la conclusione dei lavori svelando una statua dedicata alla divinità.

Quella di Rama è una figura molto importante nella religione induista e, dagli anni ’80, ha assunto un ruolo centrale per il nazionalismo, intento a mettere da parte la concezione secolare di Stato indiano. L’inaugurazione del tempio, in un’ottima simile, rappresenta una grande vittoria per Modi e il suo partito, pronti per le prossime elezioni parlamentari previste in primavera.