Chiara Carta, la bambina di 13 anni uccisa dalla madre a sangue freddo: il padre sull’orlo della disperazione

Perdere la propria figlia è un dolore immenso, ma ancor di più lo diventa se l’assassina è la propria madre. Di quale terribile caso stiamo parlando?

I delitti diventando sempre più macabri con il passare del tempo, e questo succede poiché vengono eseguiti da persone che, in teoria, non dovrebbero mai pensarci di farci del male. Purtroppo non possiamo prevedere il comportamento dei nostri cari, tanto meno pensare che dubitare di loro sia una buona idea: non è giusto nei confronti di nessuno. Prestare attenzione a dei piccoli segnali, però, farebbe differenza.

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Non ci sono parole per descrivere questo momento (ANSA) – Formatonews.it

Episodi di violenza domestica, aggressioni verbali o messaggi strani potrebbero indurci a sospettare di alcune persone, le stesse di cui dovremmo fidarci ciecamente e delle quali non potremmo avere sospetti senza delle prove a carico. Ma grazie alla presenza della Polizia, come anche dei Carabinieri in molti casi, è possibile scongiurare delle situazioni dalle quali non sarebbe più possibile uscirne facilmente.

Figlia uccisa dalla madre: l’arma era un caricabatterie

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Non ce l’ha fatta, purtroppo, una povera ragazzina che si è ritrovata coll’essere presa di mira dalla propria madre. È un tipo di omicidio che non può avere una risposta e che ci rattristerebbe soltanto per questo, ragione per la quale approfondire un argomento del genere non è facile per nessuno, specie per chi è molto sensibile. Perché è avvenuto l’omicidio, e cosa è accaduto successivamente?

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Le forze dell’ordine non hanno tardato ad arrivare – Formatonews.it

A Silì, in provincia di Oristano, ha avuto luogo un drammatico omicidio in cui Chiara Carta, di anni 14, ha perso la vita a causa della furia omicida della madre Monica Vinci, di anni 52. Ha colpito con ben 20 coltellate la ragazzina, quasi uccidendola, per poi strangolarla utilizzando il cavo del caricabatterie del cellulare. Una vera e propria tragedia che non si può spiegare a parole, e che ha spezzato il cuore a Piero Carta, il padre della bambina oramai deceduta.

Esprime la sua disperazione sui social network, condividendo il suo dolore con tutti noi. È una situazione che tutt’ora non ha ancora superato e che lo ha portato a trasferirsi lontano da quella casa, dove sperava di vedere crescere la sua amata figlia: “Ho perso tutto, mi ha tolto ogni cosa e quanto avevo di più prezioso. Amore di papà, so che non potrai leggermi ma il mio cuore vuole comunicare con la tua anima sin quando sarò vivo continuerai a essere il mio primo pensiero, ogni giorno”.

Anche i compagni di scuola dell’istituto comprensivo di Oristano, lo stesso che Chiara Carta frequentava prima del decesso, si sono uniti al dolore del padre, scrivendo un messaggio molto importante e che ci fa capire la loro vicinanza in questo brutto momento: “Il tuo posto in aula rimarrà vuoto ma non quello nei cuori di chi ti ha conosciuto e voluto bene. La tua scomparsa ha sconvolto tutti noi e niente sarà più come prima. La tua giovane vita, ancora in boccio, è stata spezzata dalla solitudine della disperazione ci sentiamo tutti inermi di fronte a tragedie di questa natura e proviamo a chiederci perché accadano, senza trovare alcuna risposta”.

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