Condominio: chi lo deve pagare veramente? Affittuario o proprietario

Cosa accade quando si prende in affitto un immobile? La domanda che ci si pone spesso è a chi spetta di pagare le spese condominiali?

Le spese condominiali vengono suddivise tra il proprietario dell’immobile oppure l’affittuario? Se dobbiamo dirla tutta le spese che risultano essere ordinarie ricadono proprio sull’affittuario, mentre invece quelle straordinarie sul proprietario. Quindi quello che spetta all’inquilino sarà proprio questo tipo di spesse, ossia il riscaldamento, l’acqua e le rate condominiali. Quindi a questo punto il proprietario dovrà pagare quelle che sono le spese straordinarie, e a questo punto parliamo di spese come quelle dei lavori di rifacimento della facciata del palazzo ad esempio.

Dobbiamo precisare che esiste una Legge. Quello che la Legge prevede in materia di amministrazione condominiale è che il pagamento delle spese di condominio è proprio a carico dell’inquilino che affitta l’immobile in questione, infatti a lui spettano quelli che vengono indicati come “gli oneri accessori”. Quindi a questo punto sono proprio le persone che abitano tutti i giorni nel condominio che devono provvedere alle spese ordinarie, non il proprietario che non vi vive ma affitta il suo bene. A questo punto parliamo quindi di spese che riguardano il riscaldamento, la manutenzione generale e la pulizia delle parti comuni.

A chi spetta l’onere delle spese

Per quanto riguarda l’inquilino è a lui che spetta il pagamento del condominio per quanto riguarda quelle che sono considerate le spese ordinarie, parliamo quindi di spese che riguardano le riparazioni, pulizia, riscaldamento, la manutenzione dell’ascensore e anche il portiere, in caso ci sia, dato che non tutti i condomini ne sono provvisti. Se invece parliamo delle spese straordinarie queste restano a carico del proprietario dell’immobile. Quando si parla di spese straordinarie che cosa si intende nello specifico? Si intende parlare di spese che riguardano la riparazione del tetto o guasti che non risultano essere prevedibili. Ovviamente questo è quello che dice la Legge in generale. Ma al momento della stipula del contratto, ci si può sempre mettere d’accordo tra le parti, ossia tra inquilino e proprietario e stabilire chi deve pagare cosa, indipendentemente da cosa dice la Legge in merito. L’importante è trovare degli accordi che devono essere rispettati per coerenza reciproca.

dell'articolo 1118 del Codice civile. 06-01-2023
Articolo 1118 del Codice civile
(codice-civile-online.it)

Circa il pagamento che va effettuato per l’amministratore di condominio, questo è un onere che spetta al proprietario dell’immobile e non all’inquilino. Parliamo proprio dell’articolo 1118 del Codice civile. Il pagamento viene stabilito in base ai millesimi di proprietà.  Cosa accade se si verifica un qualcosa di molto comune, ossia che gli inquilini non pagano il condominio? Se parliamo di un valore complessivo di almeno 2 mesi di canone, il proprietario dell’immobile può eseguire lo sfratto. Circa l’amministratore di condominio questi non può avanzare nessuna pretesa nei confronti di quelli che sono gli affittuari dell’immobile che risultano essere morosi, ossia che non pagano quanto dovuto per legge, questo perché l’amministratore di condominio risulta essere un soggetto estraneo al rapporto contrattuale. Il suo ruolo è solo quello di sollecitare l’affittuario moroso e insolvente a pagare la quota condominiale, ma non può fare altro!

 

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