Costringe il figlio a dormire sul pavimento del garage, il piccolo muore nella notte

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Corriere Adriatico

Costretto a dormire in un garage in pieno inverno; ex poliziotto condannato per la morte del figlio di otto anni.

I fatti risalgono a gennaio 2020, quando la polizia trovò il corpo senza vita del piccolo Thomas Valva. Il bambino aveva solo 8 anni, costretto dal padre a dormire in garage in pieno inverno. Le testimonianze confermano l’accusa, pertanto l’ex poliziotto è stato finalmente condannato.

Thomas Valva e Michael Valva

E’ una storia di violenze, soprusi ed umiliazioni quella del piccolo Thomas Valva, morto all’età di soli 8 anni per ipotermia. L’errore fatale commesso dal piccolo sarebbe stato quello di bagnare il letto; il padre – Michael Valva – ha quindi deciso di farlo dormire con il pigiama ancora umido in garage, nel pieno della stagione invernale e con temperature minime di -7 gradi. Thomas non è riuscito a superare la notte, il suo corpo inerme è stato rinvenuto dalla polizia. A quanto pare, Varva non sopportava la difficoltà del figlio, affetto da autismo come il fratellino di dieci anni Anthony. Da qui l’intenzione di educare Thomas con le maniere forti, un atteggiamento che forse nasce dalla professione precedente di Michael. Complice dell’omicidio anche la fidanzata Angela Pollina, la quale – invece di chiamare i soccorsi – ha continuato a schernire il piccolo distrutto dal gelo invernale.

Mentre Angela attende l’inizio del processo, Michael ne vede la conclusione definitiva con la decisione ufficiale del giudice: 15 anni di carcere e un ergastolo. A questo proposito, il procuratore distrettuale della contea di Suffolk Raymond A. Tierney si è dichiarato soddisfatto del risultato: “Michael ha sottoposto i suoi figli a terribili abusi, negligenza e crudeltà” – per poi concludere – “Ora pagherà per aver abbreviato la vita di un ragazzo giovane, innocente e indifeso che aveva una vita davanti a sé”. L’avvocato di Valva – John LoTurco – al contrario ha sostenuto la parziale innocenza del cliente, sottolineando l’influenza negativa di Angela su Valva, il quale l’ha definita “una dittatrice”: “Il nostro cliente amava profondamente suo figlio Thomas, nonostante le ovvie carenze come genitore”. Per questo motivo, sembra che LoTurco abbia intenzione di presentare una mozione per annullare il verdetto del giudice, sulla base di prove a detta sua inconsistenti.

 

 

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