“Se non posso averli io non li avrai neanche tu”: così il padre ha annegato i tre figli nella vasca

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Notizie.it

Tragedia negli USA. L’uomo, dopo aver commesso il crimine è scappato, tentando il suicidio.

Round Lake Beach, Illinois, Usa: un padre stava felicemente trascorrendo il week end in compagnia dei suoi tre figli. Al rientro a casa, la terribile decisione.

ANSA//MICHAEL REYNOLDS

I piccoli avevano 2, 3 e 5 anni e si chiamavano Gideon Karels, Cassidy Karels e Bryant Karels. Stavano trascorrendo un felice fine settimana con il padre, Jason E. Karels, 35enne; L’uomo avrebbe in seguito deciso di mettere fine alla loro vita annegandoli nella vasca da bagno ed adagiando i loro corpi senza vita nelle rispettive camerette. Subito dopo il 35enne è fuggito dal luogo del delitto. A ritrovare i corpi senza vita dei bambini è stata la madre che li stava recuperando dato che li aveva in affido congiunto con l’ex compagno. Dopo aver fatto la macabra scoperta, la donna, in preda alla disperazione, ha chiamato i soccorsi e la polizia. Quando i sanitari sono giunti sul posto non hanno potuto far altro constatare il decesso dei bambini. Contestualmente è partita la caccia all’ex marito da parte della polizia, allertata dalla stessa donna. Jason E. Karels, 35 anni, è stato individuato poco dopo dalla  polizia di stato dell’Illinois che ha tentato di fermare il veicolo su cui viaggiava da solo.

Il movente

L’uomo però si è dato alla fuga costringendo gli agenti a un inseguimento ad alta velocità di circa venti minuti, schiantandosi infine contro gli alberi dopo essere uscito di strada sull’Interstate 80. Prima di essere arrestato, Jason Karels, è stato trasportato in ospedale a causa delle ferite riportate in seguito all’incidente d’auto. Interrogato dalla polizia ed arrestato, l’uomo ha confessato ed ha aggiunto di aver tentato più volte il suicidio anche dopo aver ucciso i figli. Infatti sulla scena del crimine nella sua residenza, gli investigatori hanno trovato una “quantità significativa” di sangue che non apparteneva alla sua prole. Le autopsie preliminari sui tre corpicini hanno stabilito che i tre fratellini sono morti per annegamento e nessun’altra ferita era evidente.  Si attendono ancora i risultati degli esami tossicologici per capire se li abbia storditi. Il movente che ha spinto il 35enne a commettere il triplice infanticidio è stata proprio la separazione dalla compagna.

 

 

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